Mi chiamo Giovanni e racconto una storia di rinascita che ha come traguardo il deserto del Sahara: il progetto APGARFIRE.
Il nome non è un caso: sono nato con indice Apgar 0 (zero battito, zero tono muscolare, zero colore della pelle...) e contro ogni aspettativa medica, ce l'ho fatta.
Poi, prima dei 18 anni, ho fatto un grave incidente in moto che mi ha provocato la frattura dell'omero destro, una macchia al polmone, diverse costole fratturate e qualche graffio, da cui a distanza di 1 anno e 3 mesi sto ancora recuperando.
Proprio in ospedale, prima di un'operazione delicata, mio padre mi ha fatto una promessa per darmi coraggio. Lui, da sempre assorbito dal lavoro mi diceva sempre di no quando gli chiedevo di fare modifiche alla nostra Panda ma ora ha deciso di recuperare il tempo perduto perchè quando vedi un figlio incosciente ripensi ai momenti persi e capisci che la vita è breve e va vissuta. Così parteciperemo insieme al Panda Raid 2027.
Abbiamo scelto il 2027 perché il 2026 servirà a me per recuperare le forze e a noi per preparare un mezzo che non deve solo correre, ma deve avere un’anima. Oltre alla sfida sportiva, correremo con uno scopo solidale: sosterremo infatti l'associazione APLETI di Bari, impegnata nel supporto ai bambini oncologici.