A luglio 2025, in seguito a un importante calo della vista, Noemi, una ragazza di 12 anni di Vertemate con Minoprio, è stata portata d’urgenza in ospedale dove le è stata diagnosticata una neoplasia del sistema nervoso centrale non operabile.
Noemi ha subito iniziato il suo percorso di terapie (chemio e radioterapia), insieme ai diversi medicinali che quotidianamente deve assumere.
Dopo un primo periodo di ricovero, Noemi, da agosto, deve recarsi quotidianamente al Centro Tumori di Milano. È accompagnata dalla mamma e necessita anche dell'aiuto del papà per il trasporto in auto, poiché la madre non è in possesso della patente.
Questo ha comportato un inevitabile stravolgimento nella vita della famiglia: mamma Maria è in pausa dal lavoro per prendersi cura di Noemi, e papà Gennaro, cuoco presso un ristorante di Como, riesce a fare solo la metà dei turni e quindi percepisce la metà dello stipendio.
Come Associazione Genitori di Vertemate con Minoprio, ci siamo fatti carico della causa dei nostri compaesani per sostenerli in questo difficile momento e per dare un aiuto concreto a Noemi, ai suoi genitori e al fratello maggiore. Noemi sta combattendo con la malattia e i famigliari devono sostenerla e accudirla, affrontando una situazione delicata sia dal punto di vista psicologico che economico, visto che è stato necessario attingere ai risparmi per compensare questi mesi di forte calo delle entrate e degli stipendi.
Per questo chiediamo l’aiuto della comunità di Vertemate con Minoprio e di tutti coloro che si sentono di dare una mano, ognuno come può.
Ogni piccolo contributo può fare la differenza: servirà per coprire i costi primari della famiglia - il mutuo, le bollette, le spese quotidiane - ma anche per permettere un supporto psicologico e didattico che per Noemi sarà importante avere appena possibile, terminate le terapie.
I ricavi di questa raccolta fondi andranno direttamente alla famiglia.
Ringraziamo di cuore chiunque voglia donare o semplicemente condividere questa iniziativa.
In momenti come questo, anche un gesto semplice può diventare un abbraccio enorme per far sentire la vicinanza della comunità e per affrontare con meno incertezza questo periodo doloroso.