- I
- A
"Asia ci ha lasciato una grande missione da compiere: essere accanto a tutte le famiglie che in futuro conosceranno la TIN (Terapia intensiva neonatale)"
LA STORIA DI ASIA
Asia era una bambina prematura nata a sole 33 settimane di gestazione. Oltre alla prematurità, Asia è nata con una malattia rara che ha richiesto il ricovero immediato in Terapia Intensiva Neonatale (T.I.N.) e sei interventi chirurgici invasivi effettuati in diversi ospedali del nord Italia. Purtroppo, a questa fragile condizione si è aggiunta la NEC (enterocolite necrotizzante), una malattia che distrugge il tessuto intestinale e che, in alcuni tristi casi come questo, è letale. Nonostante l’incredibile forza e resistenza di Asia, a soli 3 mesi di vita, una seconda NEC l'ha portata via.
La sua morte ci ha lasciato senza fiato e io, come mamma, per giorni interi non riuscivo nemmeno a rendermi conto che lei non ci fosse più. Per me lei era ancora ricoverata da qualche parte, ed era lì, ad aspettarmi, nella sua culletta. La parola "morte" non era concepibile, reale. Anche il papà, all’apparenza più lucido e forte, ha sofferto tanto quanto me; lui, come tanti altri padri, portano nel cuore e nella mente il trauma della morte del proprio figlio, pur senza, alle volte, esternare questa sofferenza.
Il primo mese è stato il più duro. Capire e realizzare quello che era successo, preparare il funerale, affrontare le persone vicine. Alcune hanno cercato solo di chiedere informazioni su quanto successo, con freddezza e frasi consolatorie fuori luogo. Altre invece, semplicemente con un “mi dispiace”, o anche restando in silenzio, ci hanno aiutato molto di più.
Al funerale, il parroco ha detto "Asia è stata mandata sulla Terra per una missione. Non sappiamo quale, ma lo scopriremo nel tempo", una frase che sul momento ci è sembrata senza senso, ma che ha col tempo trovato un posto nel nostro cuore. Abbiamo iniziato a pensare che la sua missione sia stata donarci tutto il suo amore per fare poi in modo che questo amore venisse riversato su tutti quei bimbi che sono in difficoltà, che soffrono e che lottano giorno dopo giorno, proprio come ha fatto lei.
LA SUA MISSIONE: IL PROGETTO DI UNA STANZA IN SUA MEMORIA
Per la maggior parte della sua breve vita, la nostra piccola Asia è stata ricoverata presso la TIN dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso, alla quale siamo molto legati e dove conserviamo i ricordi più belli pur all'interno di un quadro di salute drammatico. Ed è proprio in questo ambiente che vogliamo si compia la “missione” per cui secondo noi Asia ci è stata mandata sulla Terra prima di essere portata via nuovamente. Essa si concretizza oggi in uno spazio fisico, concreto, reale che vuole essere un luogo all’interno, appunto, del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso dove i genitori, i cui neonati sono ricoverati, possono vivere e condividere il loro dolore, la loro esperienza, le loro speranze, il loro vissuto. Un luogo che non sia una fredda sala d’attesa d’ospedale, che non sia uno di quei luoghi dove l’ansia cresce ad ogni passaggio di un medico.
Vogliamo che questo possa essere uno spazio di “respiro” anche per i genitori, che possano prendersi cura di se stessi, uno spazio che migliori il loro benessere e di conseguenza quello dei propri figli. Vogliamo un ambiente accogliente, confortevole, positivo, che riduca lo stress e la sensazione di isolamento.
Vogliamo umanizzare gli spazi medici, dove si possa essere visti come mamma e papà di Gaia, Matteo, Antonio, Guglielmo … e non come visitatori di un “paziente”, ma come genitori con bisogni psicologici, emotivi e culturali diversi, nelle difficoltà e nella stanchezza che il ricovero del proprio figlio comporta.
Questo nostro desiderio è stato subito accolto con gioia dal reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso e dall’Associazione Pulcino (www.associazionepulcino.it), l’associazione di volontariato formata da genitori di neonati a rischio, che ha immediatamente abbracciato la causa e che si è fatta carico di rendere concreto questo progetto.
Il progetto è stato affidato all’interior designer Fulvio Serasin che ha compreso l’obiettivo e ne ha fatto scaturire un ambiente perfettamente corrispondente alle aspettative pur non perdendo mai di vista l'aspetto legato alle esigenze ospedaliere. Gli arredi confortevoli aiutano i genitori a sentirsi a casa, le immagini della natura trasmettono tranquillità e richiamano un ambiente familiare, i disegni del vento e delle foglie ricordano il respiro dei nostri bambini, i tanti uccellini, i “pulcini”, accuditi dai medici e dai genitori pronti a spiccare il volo, l’illuminazione calda, i colori tenui, tutto pensato per migliorare il benessere dei genitori.
L’intero progetto è stato donato da Fulvio Serasin all’Associazione Pulcino, associazione a cui siamo molto legati e che ci ha sostenuto ogni giorno nei difficili momenti successivi alla morte della nostra piccola . La stanza così progettata e realizzata sarà dedicata alla memoria della nostra bimba Asia, che vivrà per sempre, ne siamo certi, nel cuore di tutti i genitori che affronteranno la realtà della TIN (e non solo).
Ora si tratta di raccogliere i fondi per realizzare questo progetto affidato ad un’azienda di allestimenti di grande competenza e specificità.
La somma da raggiungere è di € 10.000,00
Vista la grande generosità di tutti i donatori, assieme all' associazione Pulcino, abbiamo deciso di provare a raccogliere fondi anche per rendere meno pesante e più accogliente la stanza dei colloqui, dove ogni giorno i genitori incontrano i medici e conosco gli sviluppi sanitari dei propri bambini. Si tratta spesso di colloqui pesanti e impegnativi, e dunque l'umanizzazione di questo spazio è ancora più importante.
Per realizzare anche questo obiettivo la somma da raggiungere è di ulteriori 2.000 €




