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Superare la disabilità facendo emergere il talento
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Buongiorno mi chiamo Serena, ho 60 anni e sono madre di tre ragazze, due di queste portatrici della Sindrome X Fragile. Ho sviluppato un modello che agevola l'inclusione lavorativa di ragazzi con disabilità e consente l'emersione delle abilità, delle attitudini portando il parametro "disabilità" in secondo piano. Oggi sono diversi i giovani che ho presentato e inserito in grandi aziende, in posizioni davvero inimmaginabili prima, ma vorrei avere una sede (su strada) per essere visibile e poter accogliere più giovani e avere uno spazio dove poter fare il laboratorio OrientAbility.
Il costo della sede per me, per il mio team, oggi è insostenibile così siamo a volte in spazi di coworking oppure ospitati in aule... ma vorremmo arrivare a più ragazzi e aumentare i percorsi che oggi sono completamente gratuiti per le famiglie e anche per questo non riusciamo ad pagare un canone per una nostra sede operativa.
L'OBIETTIVO DELLA SEDE E' AMBIZIOSO MA SAPPIATE CHE ANCHE SE RAGGIUNGEREMO SOLO IL MINIMO IMPOSTATO GRAZIE A VOI... LO UTILIZZEREMO PER ACQUISTARE DEVICE E LICENZE PER IL NOSTRO ORIENTABILITY!
Grazie per l'aiuto che vorrete dare a questo progetto di innovazione sociale e ai giovani con disabilità intellettiva e neurodivergenza perché solo portando in secondo piano il deficit e lavorare sull'autocapacitazione della persona... si può parlare di inclusione e valorizzazione. Articolo su Corriere della Sera




