- M

Io decido chi usa chi #NonMiUserAI
0% complete
€85 raised of
5 donations
Da un anno stiamo lavorando per capire come «non essere usati dall'AI».
Perché «non siamo contro l'AI» crediamo sia giusto usarla, e che non possa essere fermata.
Crediamo che l'AI debba essere uno strumento partecipato e condiviso. «Un bene pubblico» riconoscibile e trasparente.
Vogliamo che i nostri dati il nostro petrolio restino in Italia.
Hai poco tempo e non ti piacciono i paroloni? Leggi "In parole semplici", due minuti: PAROLE SEMPLICI
Vuoi tutto il quadro (chi siamo, cosa faremo, anche le critiche già ricevute e le nostre risposte)? Scarica il documento sintetico, 10 pagine: MANIFESTO
Perché meglio un euro da tanti che migliaia di euro da pochi?
Perché un movimento civico vero non si compra.
Se cento persone ci danno 10.000 euro a testa, abbiamo cento padroni; anche se buoni, anche se in buona fede. Bastano trenta di loro che cambiano idea, e il movimento si piega. Bastano dieci che minacciano di ritirarsi, e qualcuno comincia a sussurrare "magari abbassiamo i toni".
Se un milione di persone ci dà un euro a testa, abbiamo un milione di cittadini. Nessuno può ricattare un milione di persone. Nessuno può comprare un milione di persone. Nessuno può sussurrarci all'orecchio "spostatevi un po' di lato": parlarci, sì; sussurrarci, no.
Un euro è il prezzo di un caffè. È meno del costo di scaricare un'app. È quello che spendi senza pensare. Proprio perché è poco, dice molto: dice che ci sei, che hai preso posizione, che ti sei contato e che hai messo il tuo nome accanto a quello di un milione di altre persone che hanno deciso che, sul futuro dell'intelligenza artificiale in Italia, vogliono dire la loro.
Più siamo, meno siamo ricattabili.
Più siamo, meno la nostra missione è negoziabile.
Più siamo, meno i nostri principi sono in vendita.
️ Cosa è #NonMiUserAI
Il primo movimento civico italiano per i diritti delle persone davanti all'intelligenza artificiale. Non nasce da un partito, da un'azienda, da una fondazione. Nasce da cittadine e cittadini che, davanti a quello che vedono (algoritmi che decidono di noi senza che lo sappiamo, dati che escono dal Paese senza che ce lo chiedano, una conversazione pubblica sull'AI in cui i cittadini non sono al tavolo) hanno scelto di agire. E di stimolare altri a fare altrettanto.
Cosa faremo, in dodici mesi
Cinque cose concrete, verificabili, fatte da persone, non da algoritmi. Tutto il dettaglio è nel documento sintetico.
In breve:
Un sito civico permanente con due decaloghi firmabili: dieci diritti delle persone, dieci doveri di chi sviluppa l'AI.
️Un tour nelle città italiane: incontri pubblici dal Sud al Nord, con attenzione particolare alle aree interne e al Mezzogiorno.
️Contenuti tutti i giorni: video-ritratti di chi l'AI l'ha già subita, di chi la studia, di chi la usa, di chi la vive, podcast, newsletter, reel.
⚖️ Il Processo Civico all'Algoritmo tre giorni di udienza pubblica nell'ottobre 2026, dodici giurati cittadini sorteggiati, una sentenza con sedici proposte di emendamento da consegnare al Parlamento.
Un documentario che racconta il primo anno del movimento libero per le scuole, distribuito ai festival.
Le tre regole della casa
Le scriviamo nero su bianco perché vogliamo essere giudicati su queste.
① Zero euro dall'industria dell'AI. Nessun contributo da OpenAI, Meta, Google, Microsoft, Amazon, Palantir, Anthropic, Nvidia, o fondazioni a loro collegate. Mai. Perchè chi controlla e arma la tecnologia contro l'uomo, non può partecipare al suo controllo.
② Apartitici per costituzione. Nessuna forza politica può possederci. Tutte possono dialogare con noi.
③ Trasparenza. Rendiconto trimestrale pubblico. Audit indipendente. I donatori sopra i 500 € vengono pubblicati nominalmente, col loro consenso. I conti sono aperti.
Chi siamo
Persone.
Cittadine e cittadini che hanno scelto di agire, invece di aspettare. Non rivendichiamo nomi, titoli, ruoli — rivendichiamo un metodo (la procedura aperta) e una postura (prendere posizione).
Il cantiere è aperto. Ci auguriamo che vi aderiscano centri di ricerca e università, organizzazioni del mondo sociale, realtà imprenditoriali e culturali, scuole, amministrazioni locali, redazioni indipendenti — chiunque condivida il manifesto e voglia portare al cantiere la propria competenza, la propria storia, il proprio territorio. Annunceremo ogni adesione solo quando sarà formalizzata: preferiamo dire poco e vero.
✋ Cosa puoi fare adesso
1. Dona un euro. Se puoi di più, grazie. Ma un euro basta, ed è già politico.
2. Condividi questa pagina. Un milione si raggiunge solo passandolo di mano in mano. Manda il link a cinque persone, oggi. Se ognuna ne manda ad altre cinque, in dieci giorni siamo tutti.
3. Vuoi saperne di più? Se hai due minuti, In Parole Semplici . Se vuoi tutto il quadro, il documento sintetico (10 pagine): Manifesto .
#NonMiUserAI
Io decido chi usa chi.
