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Un ascensore per abbattere le barriere: sostieni I-SPK!
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€1,420 raised of €10K
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Una nuova sede, accessibile e accogliente!
Sostieni il progetto Io Se Posso Komunico, dona per costruire la nostra nuova casa!
Una casa, uno studio dove lavorare non è solo un posto fisico, è un luogo, uno spazio mentale ed emotivo dove le persone possono trovare il loro modo di stare e di essere.
Per otto mesi abbiamo cercato una nuova sede.
Otto mesi. Più di venti studi visitati tra San Giovanni, Re di Roma e Appia.
Sapete quanti erano davvero accessibili a una persona in sedia a rotelle?
Zero.
E qui ci concediamo uno spoiler: non tutte le persone in sedia a rotelle possono alzarsi per entrare in un ascensore troppo piccolo. E no, non basta dire "sono solo pochi gradini" o "vi diamo una mano". L'accessibilità non è un favore. È un diritto.
Dopo mesi di ricerca abbiamo finalmente trovato uno spazio che può diventare la nuova casa di Io Se Posso Komunico. Non è ancora completamente accessibile, ma è il primo luogo che possiamo trasformare davvero.
Per farlo dobbiamo sostituire la cabina dell'ascensore e sostenere tutti gli interventi necessari per rendere gli spazi realmente fruibili da tutti. Un investimento importante, che supera i 10.000 euro.
Qualcuno potrebbe chiedersi: "Perché non fate un prestito?"
La risposta è semplice: potremmo farlo.
Ma ogni euro destinato a una rata è un euro in meno per i bambini, le famiglie e le persone con disabilità che ogni giorno accogliamo. È un euro in meno per i laboratori inclusivi, per i progetti gratuiti, per la formazione, per le attività sul territorio e per tutto ciò che da anni realizziamo con passione.
Abbiamo scelto di chiedere il vostro aiuto perché preferiamo investire le nostre risorse nelle persone, non nei muri.
La nuova sede non sarà solo uno studio più grande.
Sarà un luogo dove bambini, ragazzi, adulti e famiglie potranno incontrarsi, crescere insieme e creare relazioni. Ci saranno spazi più ampi per le terapie, per i laboratori di gruppo, per la formazione di genitori e professionisti, per gli incontri tra famiglie e per tutte quelle occasioni di socialità che troppo spesso mancano alle persone con disabilità.
Con il vostro contributo non state semplicemente finanziando un ascensore.
State permettendo a una persona che utilizza una sedia a rotelle di entrare in autonomia. State offrendo a un bambino un luogo dove sentirsi accolto. State aiutando una famiglia a trovare uno spazio in cui non esistono barriere, ma opportunità.
Perché l'inclusione non inizia quando si entra in una stanza.
L'inclusione inizia dalla porta.





