
Il tunnel dei sogni
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“Il Tunnel dei Sogni” rappresenta un passo fondamentale all'interno del progetto giubilare “Da Rebibbia verso i Volti della povertà nelle carceri italiane”. Questo percorso, avviato dal volume "I volti della povertà in carcere", ha fatto tappa in dieci carceri italiane, trovando nella Casa Circondariale di Roma Rebibbia Nuovo Complesso (NC) e nella III Casa di Rebibbia un terreno fertile per l'evoluzione e la trasformazione personale.
Il progetto si basa sull’idea che la pena possa avere una funzione rieducativa profonda, attivando le tre dimensioni essenziali dell’essere umano: il pensiero, lo sguardo e la voce. L'Associazione Retrosguardi non si limita a presentare una rassegna didascalica; vuole offrire una testimonianza autentica e senza filtri. Attraverso la creazione di uno "spazio etico", i detenuti hanno avviato un viaggio di introspezione, recuperando la loro unicità e dignità al di là degli errori passati, e riscoprendo valori fondamentali per il loro reinserimento nella società.
Al centro del progetto c’è il “Teatro-Non Teatro”, una proposta innovativa che va oltre la finzione scenica e i pregiudizi. Le persone detenute facenti parte del gruppo “Libere Bolle” non interpretano ruoli, ma condividono la loro autenticità, le proprie fragilità e storie personali vissute entro le mura della cella. Questo approccio crea un ponte che trasforma il vissuto detentivo in un linguaggio condiviso, capace di stimolare la comprensione e abbattere lo stigma sociale.
Dopo il successo del debutto interno a Rebibbia e della replica pubblica presso la LUMSA, ora desideriamo portare questa esperienza su un grande palcoscenico romano, con circa 900 posti, affinché il dialogo tra detenuti e comunità civile possa diventare un incontro diretto e visibile.
Sostenere “Il Tunnel dei Sogni” non significa solo contribuire a un evento, ma abbracciare un modello trattamentale che trasforma il carcere in un luogo di riscatto e crescita personale.
Ogni contributo ha un impatto concreto: si traduce in ore di formazione e in percorsi di inclusione per le persone detenute, creando opportunità per la società civile di superare pregiudizi e riscoprire la dignità attraverso l’arte e la bellezza del dialogo.
Unisciti a noi in questo viaggio di speranza e trasformazione! A breve pubblicheremo la data dell'evento: preparati a vedere il cambiamento e la bellezza che il potere dell’arte può portare nella vita di chi vive in carcere.





