Dopo una vita di dolore… voglio solo un posto sicuro

Be the first to donate
Inspire others and help Giovanna build momentum.
1st donor

Dopo una vita di dolore… voglio solo un posto sicuro

Donation protected
Mi chiamo Giovanna e voglio raccontarvi la mia storia, nella speranza che qualcuno possa aiutarmi a non perdere l’unica cosa che mi è rimasta: la mia casa e la mia unica famiglia, mia nonna materna.

Quando avevo 15 anni, mio padre lasciò me e mia madre per un’altra donna. Da quel giorno la mia vita è cambiata completamente.
Mia madre cadde in una profonda depressione: spesso invece di andare a scuola dovevo andare in ospedale per farmi dare i medicinali che lei rifiutava di assumere, e che ero costretta a scioglierle nel cibo di nascosto pur di aiutarla. Una volta tentò di togliersi la vita e riuscii appena in tempo a toglierle un coltello dalle mani. Per anni ho vissuto nella paura costante di perderla.

Mio padre, oltre ad abbandonarci, portò via tutti i soldi di mia madre e svuotò il mio conto dove i miei nonni avevano messo da parte dei risparmi per me sin da quando ero nata. Mia madre, nonostante tutto, continuava a parlare bene di lui e sperava che un giorno tornasse, ma lui non tornò mai.
Così, pur essendo solo una ragazza, ho dovuto affrontare da sola la causa di divorzio dei miei genitori perché mia madre, troppo fragile, non riusciva ad affrontarla. Con l’aiuto di un avvocato sono riuscita a far riconoscere i suoi diritti, ma dopo anni di vessazioni e umiliazioni da parte di mio padre e della sua compagna, la depressione di mia madre si trasformò in qualcosa di ancora più devastante: un tumore maligno molto aggressivo.

Le dissero che era terminale.
Ho dedicato ogni singolo giorno di quell’ultimo anno a lei: la accompagnavo a fare radioterapia a 60 km da casa, la portavo alle sedute di chemioterapia, le tenevo la mano quando non riusciva più nemmeno a camminare. Ho visto la persona che amavo di più al mondo spegnersi poco a poco, e nonostante tutto cercavo di sorriderle ogni giorno.
Dopo meno di un anno, mia madre è morta tra le mie braccia.

Non ho avuto il tempo di elaborare il lutto: poco dopo anche mia nonna materna si è aggravata, smettendo di camminare e costringendomi ad assisterla giorno e notte. È l’unica persona che mi rimane, e oggi vivo con lei, prendendomi cura di ogni suo bisogno.

Ma mio padre non ha mai smesso di perseguitarmi. Dopo la morte di mia madre ha cercato in ogni modo di impadronirsi della nostra casa insieme alla sua compagna, arrivando perfino a minacciarmi. Ho scoperto per caso che aveva rubato 12.000 euro da un libretto postale che mi aveva lasciato in eredità mia nonna paterna, e solo con una causa legale sono riuscita a recuperarne la metà.
Ora sta tentando di nuovo di portarmi via tutto: ha fatto causa per costringermi a vendere la casa in cui vivo, perché purtroppo risulta ancora proprietario del 50%.

Se vincesse, io e mia nonna saremmo sfrattate e senza un tetto, e lei non potrebbe sopravvivere a uno spostamento forzato nelle sue condizioni.

Per poterci salvare ho bisogno di rilevare la sua metà della casa e diventare finalmente libera da quest’uomo che non ha mai agito da padre ma solo da nemico.
L’importo che devo versargli è di 91.000 euro, una cifra che da sola non potrò mai raggiungere.

Se potete aiutarmi, anche con un piccolo contributo, mi aiuterete a proteggere la mia casa e a garantire a mia nonna la serenità e le cure che merita.
Non chiedo il lusso, chiedo solo di poter vivere in pace, lontana dalla paura e dalla minaccia costante di perdere tutto.

Grazie con tutto il cuore a chi vorrà sostenermi o condividere questa storia.
Giovanna

Organizer

Giovanna Potena
Organizer
Isernia, ML
  • Family
  • Donation protected

Your easy, powerful, and trusted home for help

  • Easy

    Donate quickly and easily

  • Powerful

    Send help right to the people and causes you care about

  • Trusted

    Your donation is protected by the GoFundMe Giving Guarantee