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IN MEMORIA DI MICHELE
Michele ci ha lasciati a soli 30 anni, dopo una lunga battaglia contro il Sarcoma di Ewing.
Il Sarcoma di Ewing è un tumore osseo maligno raro e altamente aggressivo, che colpisce prevalentemente bambini, adolescenti e giovani adulti. Si sviluppa principalmente nelle ossa, come quelle delle gambe, delle braccia o del bacino, ma può interessare anche i tessuti molli circostanti.
È una malattia che stravolge la vita da un giorno all'altro e costringe ad affrontare cure lunghe, dolorose e molto impegnative: cicli di chemioterapia, radioterapia e spesso interventi chirurgici complessi.
Michele era un ragazzo profondamente innamorato della vita. Fino all'ultimo istante ha saputo regalare un sorriso, una parola gentile e conforto a chi gli stava accanto.
Lavorava come insegnante di sostegno perché il suo desiderio più grande era aiutare i ragazzi con difficoltà a credere in sé stessi e nel proprio futuro. Nel giugno 2026 è riuscito anche a coronare un altro sogno, laureandosi in Tecniche e Scienze Bancarie.
Nonostante la malattia, ha scelto di vivere pienamente ogni giorno. Ha continuato a studiare, a progettare il futuro, a viaggiare e a coltivare le relazioni più importanti della sua vita. Ha incontrato il grande amore, che gli è rimasto accanto fino all'ultimo, donandogli un sorriso anche nei giorni più difficili. È stato circondato dall'affetto della sua famiglia, immensa e sempre presente, e da amici che non lo hanno mai lasciato solo, soprattutto nei momenti più duri.
Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo sa che Michele aveva una capacità rara: far sentire bene gli altri anche quando era lui ad avere più bisogno di conforto. La sua forza non è mai stata fatta di parole o di gesti eclatanti, ma della straordinaria normalità con cui affrontava ogni giornata, scegliendo sempre la speranza, la gentilezza e l'amore.
LA SUA STORIA
La sua battaglia è iniziata nel 2017, quando gli è stato diagnosticato un Sarcoma di Ewing. Dopo sette mesi di interventi e terapie era riuscito a sconfiggere la malattia.
Ha così ripreso a vivere con la spensieratezza che ogni ragazzo poco più che ventenne merita, coltivando i propri affetti, i propri sogni e i propri progetti.
Nel settembre 2023, però, la malattia è tornata, scoperta quasi per caso. La recidiva si è presentata in una forma ancora più aggressiva. Nonostante questo, Michele non si è mai arreso: ha affrontato quasi tre anni di diverse linee chemioterapiche e innumerevoli sedute di radioterapia con una forza e una dignità straordinarie.
Nel maggio 2025 sembrava finalmente aprirsi uno spiraglio di speranza: erano rimaste "solo" tre metastasi attive, considerate ancora controllabili. Dopo una bellissima estate vissuta con serenità, però, la malattia ha ripreso a progredire. Da settembre 2025 ha iniziato nuove terapie che, purtroppo, non hanno dato i risultati sperati.
Da marzo 2026 il dolore è diventato il suo compagno quotidiano. Eppure Michele ha continuato a vivere ogni giorno con la sua fidanzata, la sua famiglia, gli amici e i suoi studi, cercando di non rinunciare mai a ciò che amava.
A metà maggio la situazione è precipitata rapidamente: prima i numerosi accessi in Pronto Soccorso, poi il ricovero presso l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, l'ospedale che lo ha accompagnato durante tutto il suo percorso. Proprio lì è riuscito a realizzare uno dei suoi sogni più grandi: laurearsi.
Dopo poco più di un mese di sofferenza e di cure, Michele si è spento il 1° luglio 2026, finalmente libero dal dolore.
Ma ciò che ci ha lasciato va ben oltre la malattia. Il suo esempio è quello di una persona che ha scelto di vivere pienamente ogni giorno, senza permettere che il tumore definisse chi fosse.
Le sue parole continueranno ad accompagnarci:
"Ho vissuto una bella vita. Sono stato felice. Sono circondato dalle persone che amo. Ho incontrato il mio grande amore, mi sono laureato, ho viaggiato. Ho vissuto.”
IL SUO PROGETTO
Nelle ultime settimane della sua vita, Michele ha espresso un desiderio preciso.
Ha chiesto alla sua fidanzata Maria, al suo migliore amico Nicola e a tutto il gruppo di amici di avviare una raccolta fondi in suo nome, affinché la sua battaglia potesse trasformarsi in una speranza per altri ragazzi.
Michele ha affrontato il Sarcoma di Ewing con estrema determinazione e coraggio. Negli ultimi tre anni non ha mai lasciato che la malattia condizionasse pienamente la sua vita. È rimasto sempre pronto a condividere le sue giornate con la famiglia, la fidanzata e gli amici, dimostrando che la paura non trova spazio nel cuore di chi sa amare.
L'amore che Michele ha avuto per la vita e per le persone che ne facevano parte risuona oggi nella sua ultima volontà: trasformare il suo ricordo in un gesto concreto di speranza.
L'intero ricavato di questa raccolta sarà devoluto a un Istituto impegnato nella ricerca e nella cura del Sarcoma di Ewing, affinché sempre più bambini, ragazzi e giovani adulti possano avere accesso a cure migliori e, un giorno, a una guarigione.
Michele non ha potuto scegliere la malattia, ma ha scelto cosa lasciare agli altri: la speranza che la ricerca possa cambiare il futuro di chi affronterà questa stessa battaglia.
Ogni donazione, anche la più piccola, contribuirà a realizzare il suo ultimo desiderio.
Grazie di cuore a chiunque deciderà di lasciare un contributo e di custodire, attraverso questo progetto, il ricordo e l'esempio di Michele.
Con affetto,
Maria, la fidanzata di Michele, e i suoi amici.

