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Siamo Amareacque, collettivo artistico multidisciplinare basato a Venezia, attivo dal 2023. Nasciamo come piattaforma nomade di ricerca sonora, curatela partecipativa e sperimentazione urbana e sociale, con l’obiettivo di promuovere forme di convivenza e processi di coscienza collettiva attraverso l’interazione di suono, spazio e pratiche performative.
Negli ultimi mesi abbiamo iniziato a costruire un sound system.
Questo crowdfunding parte dall’esigenza di portare a termine il progetto del primo sound system interamente costruito nell’arcipelago veneziano, pensato come uno strumento aperto capace di attraversare momenti collettivi di ascolto, ma anche pratiche di ricerca, performance e sperimentazione sonora.
Non un semplice sistema audio da noleggiare per eventi, ma uno strumento stabile che possa essere usato nel tempo e in diversi spazi.
Il progetto è già in corso. Questa raccolta sarà indispensabile per completarlo.
Perché costruire un Sound System?
Un soundsystem è prima di tutto un’infrastruttura culturale.
Avere un impianto audio al servizio della comunità significa poter organizzare momenti di musica e incontro senza dipendere completamente da spazi commerciali o da strutture che spesso, a Venezia, sono difficili da usare o semplicemente non esistono.
Significa poter portare la ricerca artistica sonora dove normalmente non arriva: campi, cortili, spazi d’arte, isole della laguna, luoghi temporaneamente inutilizzati.
Ma significa anche creare uno strumento condiviso che possa essere usato da musicisti, artisti, performer, collettivi e realtà della città che non hanno accesso a un impianto che amplifichi la loro voce.
Non è solo una questione di eventi, ma di accesso a strumenti culturali capaci di portare coesione e sostenere pratiche sociali. In un contesto sempre più elitista come quello della città d’acqua, vogliamo dar vita a un movimento dal basso in cui ogni corpo e ogni identità siano liberi di trovare il proprio spazio di esperienza nel suono.
Questo sistema sonoro si inserisce nella linea di resistenza culturale nata in Jamaica con la Sound System Culture dagli anni ’50 in poi. Apprendiamo da quei contesti apparentemente molto distanti da noi che l’accesso ai momenti di condivisione tramite la musica non dovrebbe essere normato da logiche di mercato o da sbarramenti economici: così come nella Jamaica postcoloniale le crew dei soundsystem portavano musica, notizie e resistenza nei quartieri dove permettersi una radio era impossibile, oggi riconosciamo il valore di questa pratica rispettandone le radici culturali. Destrutturare l’elitismo delle forme di celebrazione è combattere le forme di sfruttamento del nostro territorio e della nostra città. Sogniamo una Venezia in cui la festa popolare ritorna a essere un diritto e una pratica fondativa di un senso di vicinanza ormai sbiadito.
Il suono immersivo come spazio comune
Un sound system funziona in modo diverso rispetto a un normale impianto audio.
Il suono è progettato per essere fisico, per occupare lo spazio in modo pieno e avvolgente. Non è solo qualcosa che si ascolta, ma qualcosa che si percepisce insieme agli altri, nello stesso ambiente.
Questo crea una condizione molto semplice ma potente: persone diverse nello stesso luogo, attraversate dagli stessi suoni, connesse tra loro attraverso un’immersione partecipativa comune nelle onde dell’impianto audio.
Per questo i sound system, storicamente, sono stati strumenti sociali prima ancora che musicali.
Creano situazioni di incontro che non hanno bisogno di molte altre mediazioni.
Venezia
In un contesto come quello veneziano, fragile e complesso, strumenti di questo tipo diventano particolarmente importanti.
Negli ultimi anni si percepisce un movimento culturale vivo, fatto di artisti, musicisti, collettivi e spazi che cercano di produrre nuove forme di incontro e di sperimentazione.
Spesso però queste energie si muovono senza strumenti condivisi che permettano loro di incontrarsi davvero.
Questo sound system nasce anche con questa intenzione: diventare uno di questi strumenti.
Come lo stiamo costruendo
Stiamo lavorando insieme a Lautaro, giovane maestro d’ascia che vive e lavora a Venezia. Con lui stiamo realizzando le casse in multistrato di betulla, un materiale resistente e adatto a questo tipo di strutture.
Il sistema è in fase avanzata di costruzione: una parte consistente del lavoro è già stata fatta e molte spese sono già state sostenute.
Le parti mancanti sono:
- due subwoofer, la porzione del soundsystem che porta le frequenze più basse;
- parte degli altoparlanti e dell’amplificazione;
- materiali per cablaggi e componenti tecnici;
- custodie impermeabili, necessarie per poter utilizzare il sistema in contesti lagunari.
A cosa serviranno i fondi
L’obiettivo della raccolta è di 7.000 euro.
Serviranno per:
- compensare il lavoro artigianale di Lautaro;
- acquistare legno e materiali strutturali per i subwoofer;
- completare l’acquisto di altoparlanti e amplificatori;
- realizzare cablaggi e componenti tecnici;
- proteggere il sistema dalla salsedine con custodie impermeabili.
Il progetto è già iniziato: questa campagna serve a permetterci di finirlo e dare vita alla nostra visione di comunità veneziana.
Come verrà usato
Il sound system verrà utilizzato negli eventi organizzati da Amareacque, ma l’idea è che nel tempo possa diventare uno strumento disponibile anche per altre realtà della città.
Uno strumento mobile che può adattarsi a contesti diversi.
Perché sostenerlo
Costruire strumenti comunitari è una scelta semplice: invece di aspettare infrastrutture culturali che spesso non arrivano, si prova a costruirle.
Questo sound system è uno di questi tentativi.
Se ti va di contribuire alla sua realizzazione puoi farlo qui.
Altrimenti ci vediamo sotto le casse quando sarà finito.
@amareacque

