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Il 1° agosto, in uno dei tanti incendi che nell'estate del 2025 hanno devastato il Gargano, a San Giovanni Rotondo è andata distrutta la proprietà di Gianni Cassano, un pensionato dall'animo buono.
Quella proprietà era tutto ciò che aveva.
Il suo 'urlo' di dolore disperato ha toccato gli animi dell'intera comunità sangiovannese e da subito è partita spontaneamente l'idea e la volontà di dargli una mano.
Come Gianni stesso ha avuto modo dire, "facciamo che da queste ceneri possa nascere qualcosa di buono". La speranza e l'auspicio è che da quelle ceneri nasca un simbolo di lotta alla criminalità che con le sue azioni mina la tranquillità e la serenità di una comunità che ha ben altra storia e ben altre aspirazioni.
Vorremmo fare di quest'iniziativa il 'Manifesto' dell'agire collettivo in ogni sua sfumatura, il simbolo dell'azione orizzontale di un Popolo che decide, con fierezza e coraggio, di non girare la testa dall'altra parte, di reagire, di ripartire, di dimostrare, di ricostruire, non soltanto attraverso la ricostruzione della struttura che Gianni ha deciso di mettere a disposizione della comunità, ma anche e soprattutto attraverso la nascita di un'associazione che si batta quotidianamente per la legalità e per la difesa degli 'ultimi', dei più deboli, degli indifesi e degli emarginati, dimostrando che muoversi come una comunità sociale è
possibile.
Chi vuole, doni; chi può, doni, anche fosse per un solo euro...il gesto del donare e del donarsi è più importante e dirompente del quanto si dona.
Co-organizers9
Giovanni Cassano
Beneficiary
Cosimo Fiore
Co-organizer
Gianfranco Cassano
Co-organizer
Gianni Impagliatelli
Co-organizer
Giuseppe Tortorelli
Co-organizer


