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Conosciamo tutti Abega. Vive e lavora in zona (provincia di Siena), dal 2016. Noi lo conosciamo da quando Loop-La-Loop cercava un cantante per il nostro video, e una fredda mattina di dicembre lo trovammo in accoglienza in una stanza riscaldata da un tostapane. Dopo per un periodo l'avrete visto lavorando al ristorante di Suzie's Yard a Cetona.
La sua non è la storia del film Il Capitano. Il suo viaggio è durato 6 lunghi anni, lavorando in Guinea, Burkina Faso, Senegal, Mauritania, Mali e Algeria, cercando ogni volta di costruirsi una vita, ma in ogni luogo sempre un "senza documenti" costretto a spostarsi.
È sopravvissuto al Sahara, alla Libia, e l'attraversata del Mediterraneo. Una volta finalmente residente in Italia è prosperato... è andato a scuola, ha imparato l'italiano, ha preso la patente sia per l'auto che per l'autobus, ha sempre lavorato e ha sempre pagato le tasse. Ha seguito corsi di formazione, ha fatto musica. Ed è diventato papà. Sembrava finalmente avere una vita normale.
Quest'inverno si è permesso di tornare in Africa per andare a trovare la nonna gravemente malata, che non vedeva da 16 anni.
E poi gli è stato rifiutato l'imbarco sul suo volo di ritorno in Italia. L'immigrazione dice che la legge è cambiata, che è necessario richiedere un visto di reingresso. In Africa, questo significa aspettare 6 mesi per un appuntamento presso l'Ambasciata Italiana che è in un altro paese, dove lui non conosce nessuno. E fino ad altri 3 mesi per ottenerlo. Nel frattempo lì lui non ha né casa né lavoro.
Sono fiduciosa che sarete d'accordo che Abega si merita sia il nostro sostegno morale che un aiuto pratico.
Io Suzie Alexander, Presidente di Loop-La-Loop, faccio questa raccolta fondi per sostenere Abega nel percorso di richiedere un visto e ritornare in Italia a riprendere la sua vita . Gli è stato rinnovato il contratto di lavoro nonostante che lui non sia presente. Grande testimonianza della fiducia e stima che il suo datore di lavoro ha per lui.
Facciamo che lui possa fare la domanda per quel visto, e facciamo la differenza per lui.
Le vostre donazioni verrano usate per pagare una stanza per non dormire per strada, le spese di vivere, il trasporto, il visto e alla fine il volo di ritorno a casa, Inshallah.

