Ciao a tutti, mi chiamo Paolo e abito in un paesino della provincia di Bergamo. Ho una passione smisurata per la cucina, che ho trasformato nel mio stile di vita, con un sogno nel cassetto che mi ha accompagnato in ogni mio passo, facendo tanti sacrifici ma con la consapevolezza che tutto ne valeva la pena. I giorni passavano, fino a quando è arrivato il grande momento che aspettavo: ho realizzato il mio sogno.
Il mio sogno era aprire un ristorante, ma non volevo farlo da solo: volevo realizzarlo insieme a qualcuno. Così ho trovato un socio, o almeno così pensavo. Abbiamo trovato un piccolo ristorante. Ho aperto con una persona perché condividevamo obiettivi e sfide, gioie e difficoltà; l’idea era di sopportare in due anche i momenti difficili, per fare sì che il peso fosse più leggero, e che quando uno dei due fosse giù di morale, l’altro lo aiutasse ad andare avanti quando le cose si fossero fatte difficili.
Così fu fin dall’inizio per me. Lui aveva dei problemi per una vecchia questione, per tanto gli diedi una mano, prendendomi a carico l’apertura del locale, con la promessa che, una volta sistemato il tutto, ci saremmo messi a posto nei primi mesi. Ciò non avvenne; anzi, mi ritrovai in difficoltà. Ma ero fiducioso che il locale sarebbe andato avanti senza problemi, in quanto ero convinto che, se non mi posso fidare della persona con cui ho intrapreso quest’avventura, di chi dovrei farlo? Nessuno l’ha costretto a fare ciò.
I mesi passarono e alle prime difficoltà mi ritrovai sempre più solo in questa avventura; dopo svariate richieste di darmi una mano, lui sparì, lasciandomi solo. Trovandomi davanti a un bivio – se continuare, con la consapevolezza che mi stavo ammalando, o chiudere – così ho deciso di chiudere per iniziare a pagare e per curarmi, per riprendere a vivere.
Ad oggi devo dire che ho ancora tante difficoltà, nonostante io stia meglio. Con il passare dei mesi comprendo sempre di più che lo sbaglio di essermi fidato della persona sbagliata mi sta costando un futuro, mentre lui, al contrario, lo sta avendo. Ho deciso di chiedere una mano a tutti voi perché faccio fatica. Non voglio che le persone paghino per i miei errori; perciò, una volta raggiunta la somma e pagato per i miei errori, sarà mia premura a ripagare chi mi a aiutato donando a mia volta ad altre persone in difficoltà con il duro lavoro, proprio sulla piattaforma, in modo tale che altre persone possano essere aiutate, perché il bene deve essere condiviso, non solo ricevuto. Vi ringrazio in anticipo, vi terrò aggiornate.

