Aiutaci a supportare le persone in transito


(️ English below)

Siamo un collettivo politico, orizzontale ed autogestito, attivo sul territorio di Ventimiglia dal 2016. Ventimiglia (IM) è l'ultima città italiana prima del confine con la Francia. A partire dal mese di giugno 2015, quando la Francia decide di ristabilire i controlli alla frontiera, la città di Ventimiglia è diventata teatro di una crisi politico-umanitaria nel cuore dell’Europa. La maggior parte delle persone in transito, tra cui molte famiglie, minori non accompagnati e donne sole, con bambini o in stato di gravidanza, rimangono bloccate in città, costrette a dormire per strada, in spiaggia, lungo il letto del fiume Roja o in ripari di fortuna, senza accesso a cibo e acqua, cure mediche e assistenza legale, in attesa di trovare un modo per superare il confine.
Ci muoviamo per le strade della città, in tutti quei luoghi che rimangono a margine dello sguardo dei suoi cittadini, per ri-significarli come spazi di incontro, mutualismo, solidarietà e lotta. Sosteniamo l’autodeterminazione delle persone in movimento attraverso lo scambio di conoscenze, il supporto materiale e immateriale lontano da logiche assistenziali, e pratiche condivise di resistenza alla repressione della frontiera.
Lottiamo per un mondo senza frontiere, senza catene e senza padronə, in cui la libertà di movimento sia garantita alle persone prima che alle cose e in cui tuttə possano realizzare i propri desideri. 

Per poter supportare concretamente le persone in transito abbiamo organizzato un infopoint mobile che agisce nelle zone cruciali di Ventimiglia come la spiaggia, la stazione ferroviaria, le case popolari, nei pressi del ponte del fiume Roja dove avviene la distribuzione serale di cibo. Questo strumento ci permette di:
- Monitorare la città per incontrare le persone in movimento, denunciare eventuali abusi e violazioni dei diritti umani. 
- Distribuire beni di prima necessità (vestiti, scarpe, asciugamani, coperte per l’inverno e tende). 
- Fornire assistenza medica di base con l’offerta di un kit d’igiene.
- Offrire energia elettrica per ricaricare i telefoni e connessione ad una rete WiFi.
 - Offrire spazi di socialità, eludendo le logiche assistenziali, di confronto e solidarietà, dove costruire relazioni significative, attraverso le quali re-immaginare il domani. 
 
Grazie a questi momenti d’incontro possiamo raccontare alle persone i rischi della frontiera, rendere chiari e noti i servizi di supporto disponibili sul territorio (come la distribuzione serale di cibo), i loro diritti, le procedure legali sulla richiesta di asilo, le procedure di ricongiungimento familiare, le reti di solidarietà esistenti in Francia, i contatti di avvocati francesi e italiani e molto altro.
Durante i monitoraggi in città e in frontiera incontriamo persone con esigenze e vulnerabilità specifiche. Donne sole, famiglie, minori non accompagnati, persone anziane, persone con disabilità, persone che sono maggiormente confrontate alla violenza della frontiera. Ospitiamo costantemente persone nella casa in cui viviamo, accompagniamo all'ospedale chi ne ha bisogno, contattiamo medici, psichiatri ed etno-psichiatri per persone che esprimono stati di sofferenza acuta. Negli ultimi anni abbiamo provato ad attivare una rete di persone disponibili ad ospitare soggettività che lo necessitano nelle loro case private e questo si è rivelato fondamentale, soprattutto per le famiglie. Cerchiamo di comunicare con le donne sole e di offrire loro informazioni sicure, cercando di porci come alternativa alle reti della tratta, altamente strutturate in città. Cerchiamo, inoltre, di denunciare e sollevare l'attenzione sulla questione delle violazioni dei diritti umani e di condurre campagne per sensibilizzare il pubblico più ampio sulle questioni relative alle migrazioni. Per farlo abbiamo bisogno della partecipazione attiva di chi condivide le nostre lotte. Informati, partecipa, sostienici.
Le tue donazioni ci aiuteranno a mantenere la casa che offre ospitalità a persone esiliate e volontarx, e a sostenere i nostri progetti.
Grazie per il tuo supporto!

️English version 
 
We are an horizontal and self-managed political collective, active on the territory of Ventimiglia since 2016. Ventimiglia (IM) is the last Italian city before the border with France. Starting in June 2015, when France decided to re-establish border controls, the city of Ventimiglia has become the scene of a political-humanitarian crisis in the heart of Europe. Most people in transit, including many families, unaccompanied minors and single women, with children or pregnant, are stuck in the city, forced to sleep on the street, on the beach, along the river Roja or in makeshift shelters, without access to food and water, medical care and legal assistance, waiting to find a way to cross the border.
We move around the streets of the city, through all those places that remain out of the gaze of its citizens, to re-signify them as spaces of encounter, mutualism, solidarity and struggle. We support the self-determination of people on the move through the exchange of knowledge, material and immaterial support away from charitative logic, and sharing practices of resistance to border repression.
We fight for a world without borders, without chains and without masters, in which freedom of movement is guaranteed to people before goods and in which everyone can fulfil their desires.
In order to be able to concretely support the people in transit we have organized a mobile infopoint that acts in the crucial zones of Ventimiglia like the beach, the railway station, the popular houses, near the bridge of the river Roja where the evening distribution of food takes place. This tool allows us to:

- Monitor the city meeting people on the move, reporting any human rights abuses and violations. 
- Distribute basic necessities (clothes, shoes, towels, winter blankets and tents). 
- Provide basic medical care with a hygiene kit.
- Provide electricity to charge phones and connect to a Wifi network.
- Offer spaces of sociality, confrontation and solidarity, to build meaningful relationships, through which re-imagine the future.

Thanks to these moments of meeting we can make people aware of the risks of the border and inform them about the support services available on the territory. We also provide information about their rights, basic legal advice about asylum, we share contacts of French and Italian lawyers and of solidarity networks in France,.
During our monitoring in the city and on the border we meet people with specific needs and vulnerabilities. Single women, families, unaccompanied minors, elderly people, people with disabilities, people who are most affected by border violence. We constantly host people in the house where we live, we accompany to the hospital those who need it, we contact doctors, psychiatrists and ethno-psychiatrists for people who express acute states of suffering.
In recent years we have tried to activate a network of people available to host people on the move in their private homes and this has been crucial, especially for families. We try to communicate with single women and offer them safe information, trying to set us as an alternative to trafficking networks, highly structured in the city. We also seek to denounce and raise the issue of human rights violations and to conduct campaigns to raise public awareness of migration issues. To do this we need the active participation of those who share our struggles. Be informed, participate, support us.
Your donations will help us to maintain the home where we give hospitality to people on the move and volunteers, and support our projects.

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Fundraising team: Associazione Iris & Progetto20k (2)

Progetto 20k 
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Ventimiglia, Province of Imperia
Rachele Branca 
Team member
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