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Sono la mamma di Angela Lucia, una bambina di 11 anni affetta dalla nascita da tetraparesi spastica distonica dovuta a una sofferenza neonatale. I nuclei della base del suo cervello sono calcificati e ha un ritardo psicomotorio dovuto proprio a questo problema.
L’unico modo per poter sperare in un suo miglioramento è sottoporla costantemente a terapie riabilitative specifiche che molte volte non sono reperibili sul territorio, quindi siamo costretti a rivolgerci all’estero.
Siamo in continuo contatto con altri genitori che hanno figli con la stessa o simile patologia di Angela, dandoci consigli sulle terapie da effettuare laddove queste hanno dato riscontro positivo su uno dei piccoli.
In questo lungo percorso ci siamo imbattuti in terapie di cellule staminali e riabilitazioni in centri esteri molto preparati.
Anche Angela, in questi anni, sottoponendosi alle terapie innovative, grazie ai tanti donatori, ha avuto degli ottimi risultati quindi siamo fiduciosi che il suo futuro sarà più roseo di quanto le era stato predetto.
Una importante e nuova possibilità di cui abbiamo avuto notizia è il Cytotron, un dispositivo medico utilizzato già in passato per trattare patologie come tumori o problemi ossei. Il dottor Kumar, medico indiano, ha scoperto che esponendo un bambino con paralisi cerebrale infantile a questo macchinario si possono creare nuove connessioni neurali nel cervello. Per chi, come Angela, convive con questo tipo di problematica, questa rappresenta oggi una delle migliori opportunità di miglioramento.
Informandomi, attraverso il racconto di una mamma di un bambino affetto da PCI, ho potuto apprendere come la prima ragazza italiana che ha completato un ciclo di trattamento della durata di 30 giorni circa, ha ristabilito ben 632 connessioni cerebrali. Al momento questa terapia si può fare solo in Messico e India, con costi esorbitanti per famiglie umili. Nonostante i costi così elevati, tante famiglie italiane hanno già completato i cicli di terapia ottenendo ottimi risultati sui propri figli rilevati dalle risonanze effettuate prima e dopo il trattamento, quindi anche se è una terapia sperimentale vorrei dare a mia figlia questa possibilità.
Un altro dato importante è che questa terapia non ha effetti collaterali.
Grazie mille per considerare la nostra richiesta. Ogni contributo, grande o piccolo, ci avvicina un passo di più verso un futuro più luminoso per Angela Lucia.
Con stima e gratitudine,
Ungaro Donatella




