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Acqua per Sourou – Il pozzo delle donne
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1.300 chilometri in bicicletta per coltivare autonomia e futuro.
Ciao a tutte e tutti, sono Carlo Motta, ho lavorato per molti anni in ambito scolastico, ora sono in pensione. Mi piace viaggiare, quando posso lo faccio; è importante conoscere, se non conosci non puoi capire. Soprattutto mi piace viaggiare in bicicletta perchè facilita la relazione e permette di avvicinarsi in punta di piedi rispettando le differenze. Tra settembre ed ottobre pedalerò in Senegal e Gambia Percorrerò una parte del territorio senegalese a sud di Dakar, entrerò in Gambia seguendo le voluttuose anse del suo fiume per poi ritornare in Senegal nella regione della Casamance. Da li tornerò a Dakar per dirigermi a Saint Louis, la vecchia capitale coloniale, al nord del paese.
Mi piace sempre collegare a questi miei piccoli viaggi il sostegno a progetti che promuovono solidarietà e giustizia sociale. Referente italiana del progetto di questo viaggio è Anolf Sondrio, formata da persone capaci ed oneste. Conoscono molto bene la realtà di quelle zone, vi operano da molti anni ed hanno un approccio molto diretto e concreto.
QUESTO IL PROGETTO CHE VI CHIEDO DI FINANZIARE:
Chi:
45 donne del villaggio di Sourou, appartenenti prevalentemente alle comunità sérère e jola (diola), coltivano ortaggi su un terreno che hanno suddiviso in piccoli appezzamenti individuali.
Le donne coltivano cipolle, pomodori, peperoni, insalata e altri ortaggi. Una parte del raccolto è destinata al consumo delle famiglie, mentre la parte restante viene venduta e permette loro di ricavare un piccolo reddito.
Dove :
Il progetto si svolge nel villaggio di Sourou, nel Comune di Toubacouta, non lontano dal confine con il Gambia.
Sourou è un villaggio rurale nel quale l’agricoltura rappresenta una risorsa essenziale per il sostentamento delle famiglie. Il lavoro delle donne negli orti contribuisce concretamente all’alimentazione familiare e rappresenta anche una piccola fonte di reddito.
Cosa:
Realizzare un nuovo pozzo destinato esclusivamente all’irrigazione degli orti, affinché le 45 donne possano coltivare stabilmente il proprio appezzamento perché .l’acqua disponibile è troppo poca per soddisfare le necessità di tutte.
Perché:
Anche in Senegal le donne incontrano molte difficoltà nell’accesso al lavoro e alle opportunità economiche. La possibilità di contribuire al sostentamento della famiglia è importante per la loro autonomia personale, economica e sociale.
Con una disponibilità d’acqua sufficiente potranno coltivare con regolarità, migliorare l’alimentazione delle famiglie e vendere una parte della produzione; una volta stabilizzata la produzione potranno anche imparare a trasformare e conservare gli ortaggi come già avviene in altri villaggi.
I diritti sono dichiarazioni che si rispettano attraverso atteggiamenti e fatti concreti; l’indipendenza economica sostiene l’indipendenza di pensiero e di azione, facilita l’autonomia nelle scelte.
A tutti devono essere date la stesse opportunità: per questo le donne dei luoghi più remoti e marginali devono essere sostenute con maggiore riguardo e rispetto.
Durata del progetto:
il tempo di realizzazione del pozzo è di circa 45 giorni.
Costi:
Servono 1300 euro
I soldi verranno utilizzati per acquistare attrezzi e materiali e pagare la mano d’opera. Con l’integrazione dei soldi che le donne già hanno raccolto tra di loro si potrà realizzare immediatamente il pozzo.
La scommessa che vi chiedo di giocare insieme, finanziando l’intervento, è quella di rendere più autonoma l’attività delle donne di Sourou: irrigare gli orti significa sostenere il loro lavoro, le loro famiglie e la loro dignità.
In Senegal percorrerò circa 1300 km: se fra tutti riusciamo a raccogliere 1 euro a chilometro abbiamo raggiunto l’obiettivo.
CE LA POSSIAMO FARE!
“Se io avessi una botteguccia
fatta di una sola stanza
vorrei mettermi a vendere sai cosa?
La speranza.”
(G. Rodari)





