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IL CORTOMETRAGGIO
“Dress Up” è un progetto cinematografico nato come cortometraggio di tesi, ideato e sviluppato da un team di studentesse del terzo anno del corso di Cinema e Animazione presso la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano.
Diretto da Noemi Becatti, con il supporto di Saothik Ganzini come direttrice di produzione e Michela Calabrese come direttrice della fotografia, il cortometraggio si propone di esplorare tematiche profonde: la progetto racconta di una storia intima, fatta di lutto, incontri e trasformazioni interiori.
LA STORIA
Una sera, Marzia rientra a casa e la trova completamente a soqquadro: è stata derubata.
La sua attenzione non si concentra sul caos quanto sull’urna funeraria del padre trovata a terra e rotta.
Nel tentativo di raccogliere le ceneri, si accorge che qualcosa non torna: il nome inciso sulla targhetta interna non è quello di suo padre.
Scossa, Marzia si mette sulle tracce della persona a cui quelle ceneri dovrebbero appartenere, finendo per avvicinarsi a Fede, una ragazza che scopre essere la sorella del defunto, tuttavia, non riesce a parlarle apertamente: la osserva da lontano, la incontra per caso, ma non trova mai il coraggio di dirle la verità.
Quando Marzia rivela finalmente a Fede l’equivoco delle ceneri, il loro legame si incrina. Solo allora, però, entrambe riescono ad affrontare davvero il proprio lutto e a intravedere, l’una nell’altra, un possibile punto di ripartenza.
INTENZIONI REGISTICHE
Il film vuole raccontare ciò che resta dopo una perdita: quel senso di spaesamento, di vuoto, e la possibilità — fragile e imperfetta — di una vicinanza che non ha bisogno di definizioni.
Il film non cerca spiegazioni o soluzioni facili: è costruito su tensioni, sospensioni, esitazioni.
“Credo profondamente nella forza del cinema come spazio empatico e politico, e per questo ho scelto di parlare del lutto non solo come perdita, ma come possibilità di apertura, anche verso l'altro.
Ho scelto di lavorare con una regia sobria e intima, che possa rispettare il silenzio e la vulnerabilità dei personaggi, rendendo il non detto altrettanto potente della parola.
Mi interessa esplorare il confine tra attrazione e legame emotivo, tra il bisogno di protezione e quello di lasciarsi andare.” - Noemi Becatti
PERSONAGGI
Marzia
Marzia è una ragazza introspettiva e razionale, ma è segnata da una fragilità profonda: la morte del padre l’ha lasciata in uno stato di sospensione emotiva, quasi come se fosse anestetizzata.
Quando scopre l’errore legato alle ceneri del padre, si aggrappa istintivamente all’unica azione che le dà un senso di direzione: cercare la persona a cui quelle ceneri appartengono. L’incontro con Fede la destabilizza e la costringe a fare i conti con le proprie emozioni: uscire dal controllo emotivo che si era imposta.
Il suo percorso la porta ad accettare la responsabilità emotiva verso l’altra, trovando un modo nuovo per elaborare il lutto.
Fede
Fede è una ragazza diretta e istintiva, è il tipo di persona che si difende con l’indifferenza, a causa della perdita improvvisa del fratello. L’incontro con Marzia la spoglia lentamente di queste difese: Il crollo emotivo diventa per lei l’inizio di una nuova consapevolezza e di un’elaborazione finalmente autentica del dolore.
CONOSCIAMO LA TROUPE
Noemi Becatti - Regista
Noemi Becatti è al suo terzo e ultimo anno di Cinema e Animazione presso la NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, di Milano. Ha fatto esperienze su diversi set cinematografici, lavorando principalmente come fonico e sound designer, tra cui un recente progetto per Cosmopolitan.
Parallelamente ha sviluppato un percorso come regista, realizzando diversi progetti all'interno dell’Accademia e partecipando a workshop incentrati sul ruolo del regista, approfondendo sia l’aspetto tecnico che quello relazionale della direzione sul set.
Noemi si distingue per la cura nella fase di preproduzione, la chiarezza comunicativa e la capacità di costruire un ambiente di lavoro sereno, organizzato e rispettoso. Sul set, è apprezzata per la sua presenza calma e per l’attenzione che dedica alle relazioni umane e professionali, con particolare riguardo alla direzione attoriale e alla trasmissione delle emozioni in scena.
Alessia Marino - Sceneggiatrice
Alessia Marino è una regista e sceneggiatrice freelance con una solida formazione nel settore cinematografico e una passione innata per la narrazione visiva. Ha maturato esperienza come aiuto regista presso Pigrecoemme Production, dove ha supervisionato
progetti complessi, coordinato da un team di diciotto persone e ottimizzato sceneggiature per cortometraggi.
La sua formazione include un diploma Master in corso in Cinema e Animazione presso NABA Milano, un diploma in sceneggiatura presso la Scuola Holden di Torino e un master in filmmaking presso la Scuola Pigrecoemme di Napoli.
Saothik Ganzini - Direttrice di produzione
Saothik Ganzini, attualmente studentessa al terzo anno presso la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA), frequentante il corso di Cinema e Animazione, si distingue per le sue competenze nell'ambito della direzione di produzione, dimostrando una spiccata attitudine alla collaborazione in team e un'eccellente capacità organizzativa. Determinata nel perseguire i propri obiettivi, si impegna con dedizione a creare un ambiente di lavoro sereno e produttivo, favorendo la cooperazione tra i membri del gruppo. Durante il suo percorso accademico, ha avuto l'opportunità di acquisire una significativa esperienza pratica, partecipando attivamente alla realizzazione di diversi cortometraggi, consolidando così le sue competenze tecniche e gestionali nel settore cinematografico.
Michela Calabrese - Direttrice della fotografia
Michela Calabrese, attualmente studentessa al terzo anno presso la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA), frequentante il corso di Cinema e Animazione, si appresta ad intraprendere il suo progetto di tesi, culmine del percorso accademico triennale. Dopo un triennio di approfondimento teorico e pratico, nonché di sperimentazione artistica, questo progetto rappresenta per lei non solo un'opportunità di analisi e comprensione profonda della narrazione cinematografica, ma anche un'occasione per consolidare le competenze acquisite e per esplorare nuove prospettive creative.
“IL CINEMA INDIPENDENTE”, PERCHÉ SOSTENERLO
Il cinema indipendente rappresenta una forma espressiva essenziale per promuovere la diversità culturale e incentivare la creatività artistica, spesso lontana dalle logiche commerciali delle grandi produzioni. Sostenere progetti come "Dress Up", nato in ambito universitario e realizzato da giovani under 30, significa investire nel futuro del panorama cinematografico italiano ed europeo. Questi giovani professionisti utilizzano il cinema non solo come mezzo di intrattenimento, ma anche come strumento di riflessione critica e narrazione di temi universali. In un contesto storico in cui le opportunità per i nuovi talenti risultano spesso limitate, il supporto a tali iniziative diventa cruciale per favorire una crescita professionale e culturale.
COME VERRÀ USATO IL BUDGET RACCOLTO
Per la realizzazione di questo cortometraggio è indispensabile disporre di attrezzature professionali essenziali per garantire una qualità tecnica elevata e adeguata alle esigenze narrative e visive del progetto.
Inoltre, risulta fondamentale organizzare il trasporto di tali attrezzature verso le diverse location selezionate, le quali rivestono un ruolo cruciale nell'ambientazione e nell'atmosfera del film. Un ulteriore elemento di rilievo riguarda la fornitura di pasti adeguati per la troupe, al fine di assicurare condizioni lavorative ottimali e favorire un ambiente collaborativo e produttivo.
Pertanto, il vostro supporto si configura come un aspetto determinante per garantire la migliore resa possibile del cortometraggio, sia dal punto di vista tecnico che artistico, contribuendo alla realizzazione di un prodotto che possa rispondere agli standard qualitativi prefissati.
Ogni donazione, anche minima, fa la differenza.
Grazie di cuore!

