- A
Cari Tutti, siamo i genitori del piccolo Riccardo, il nostro bambino scomparso nel maggio 2024 in seguito ad una lunga malattia.
Abbiamo pensato di aprire questo spazio partendo dall'ultimo saluto:
'In un cuore colmo c'è spazio per tutto, mentre in un cuore vuoto c'è spazio per niente'.
In questo anno di assenza ho tentato di riempire e, poi, stivare nel mio cuore diverse emozioni, partendo sempre dal tuo ricordo. Ho sperimentato un coacervo di stati d’animo spesso contraddittori e nuovi: amore, paura, rabbia, nostalgia, gratitudine, speranza! Come dico sempre, una nuova emozione di completezza, che raccoglie tutto ciò che un’anima può provare. Mi avevi raccontato, durante le nostre chiacchierate, che: “non sempre c'è una discesa dopo una salita. Alcune volte si va dritto, come in pianura”. Ho, quindi, cercato, quest'anno, di trovare scorciatoie "in discesa" per vivere più velocemente la gioia e la felicità e, quando pensavo di scendere dalla cima della nostalgia e del dolore, mi sono accorto che sarebbe stato meglio non forzare il cammino faticoso della ricerca del significato della vita. Allora, seppure con tanta fatica, ho provato a risalire la china: per trovare un equilibrio e credere, quasi a volte imponendomelo, di “godere ogni secondo di minuti ed ore, così vivi la vita bella!”.
Quest'anno ho pianto, ma questo non è segno di debolezza; ho anche sorriso, ma non è segno di forza. La forza, invece, l’ho trovata negli insegnamenti chela tua breve vita mi ha lasciato in eredità. E così è arrivato il momento di iniziare a rispondere a quella insopportabile domanda che mi assillava, sin da quando abbiamo scoperto la malattia: perché a me, perché a noi, perché a te. Perché a un altro bambino? Perché a un altro padre o mamma? Ricordo bene gli sguardi, persi e smarriti, degli altri genitori in ospedale, quando il medico gli aveva appena comunicato la malattia dei propri figli.
Io, la mamma e Vittoria, seppur con forza e con strategie diverse, abbiamo cercato di rispondere a questo, in primis per noi, ma adesso penso sia il momento di iniziare a dedicare quello che abbiamo appreso da te anche agli altri, attraverso momenti informativi ed attività.
Vorremmo dedicarti un’associazione (dobbiamo ancora capire quale possa essere la modalità migliore) e creare un progetto che aiuti noi e gli altri a ricordare che “la Vita è Bella”.
Stiamo pensando ad iniziative in favore principalmente dei bambini, tutte ispirate alla caratteristica principale di Riccardo: sorriso e determinazione! Ad esempio passeggiate nella natura con la guida di un narratore di storie ispirate a sentimenti di gioia e serenità, a borse di studio e concorsi per creare una raccolta di fumetti e racconti ironici, corsi di scacchi (lui era un grandissimo scacchista e le vinceva quasi tutte contro il suo papà), eventi quali visite guidate da professionisti che strappino un sorriso agli ascoltatori, corsi di meditazione (Riki era un meditante) per trovare benessere interiore, nonchè altre iniziative in termini di benessere e salute, sia fisica che mentale. Questi sono solo alcuni esempi, per darvi una idea di massima, e vorremmo creare anche un profilo social per unire tutti noi, che proveniamo da diverse parti d'Italia, al fine di migliorare il nostro stato di benessere e coesione sociale.


