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Un luogo del cuore, un sentiero antico, un patrimonio che rischia di andare perduto.
Immerso nel verde e nel silenzio di Monte Rotondo, nel Comune di Stroncone a poca distanza da Terni, questo è un luogo di cui hanno fatto esperienza i celti e i romani. La storia dell’insediamento inizia forse ancora prima del cristianesimo, come luogo di culto romano o addirittura celtico, il Monastero, che ospitava i Benedettini, era alle dipendenze dell’Abbazia di San Benedetto in Fundis. La sua è stata una storia molto travagliata, nel 1880 fu definitivamente abbandonato e dopo circa trent’anni, nel 1911, fu venduto a dei privati.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, San Simeone offrì ospitalità a numerose famiglie di “sfollati”, che vissero qui per gran parte della durata del conflitto al riparo dai bombardamenti che investirono Terni.
Dopo la seconda guerra mondiale ha vissuto un abbandono progressivo, con sottrazione di opere d’arte e sembrava destinato a cadere in rovina.
Intorno agli anni 2000 l’intervento dei Ricostruttori ha consentito il ripristino delle antiche mura e oggi il Monastero ospita stabilmente la Comunità dei Ricostruttori della Preghiera con un ricco calendario di attività, seminari, progetti, iniziative.
Le piogge degli ultimi mesi hanno purtroppo rovinato la strada per raggiungere il Monastero che oggi si mostra danneggiata e difficilmente accessibile.
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