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Le aziende farmaceutiche, EMA, AIFA ed ISS ci dicono che il grafene non c'è nei vaccini contro il Covid-19. Un medico, esperto in analisi spettroscopica e biotecnologica, con un rapporto indipendente fatto con le sue analisi effettuate mediante Micro-Raman (tecnica d'elezione per l'identificazione molecolare) mostra picchi di assorbimento a ~1350 cm⁻¹ (banda D) e ~1580 cm⁻¹ (banda G), tipici delle strutture grafeniche, quindi ha trovato il grafene con l'unico strumento tecnico in grado di rilevarlo. Il fatto che sia stato trovato in quasi il 30% (8 su 28) con certezza assoluta è una statistica enorme per un prodotto iniettabile. Come mai non è stato rilevato il grafene nel doppio controllo obbligatorio alle istituzioni con OCABR (Official Control Authority Batch Release)? Un dubbio atroce potrebbe venire se calcoliamo che, da oltre un decennio, la letteratura scientifica internazionale (non i blog, ma riviste come Nature o Science) studia l'ossido di grafene come vettore per il trasporto di farmaci e materiale genetico. La sua scoperta in campo medico, e non solo, viene considerata straordinaria. Se il grafene non riguardasse i vaccini, perché esistono decine di brevetti depositati (anche anni prima del 2020) che descrivono l'uso di ossido di grafene specificamente come adiuvante vaccinale o come sistema di rilascio proprio per vaccini a mRNA? Un'azienda non spende milioni in brevetti per qualcosa che "riguarda solo il laboratorio". I brevetti sono i piani d'invasione industriale. Se hanno brevettato la tecnologia, è perché l'obiettivo era l'impiego commerciale. Se il grafene fosse rimasto in laboratorio per i test preliminari, come assicurato da AIFA e ISS, non dovrebbe essere fisicamente presente nelle fiale destinate alla popolazione. Trovare picchi Raman conclusivi dell'ossido di grafene in lotti commerciali significa che la sostanza è passata dal laboratorio alla linea di produzione, che sia per scelta deliberata o per una contaminazione sistemica insabbiata. L'EMA (European Medicines Agency) non ha MAI autorizzato l'ossido di grafene come eccipiente o principio attivo in nessuno dei vaccini anti-Covid attualmente in commercio. Se si cerca nei documenti ufficiali dell'EMA (le "Public Assessment Reports" o il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto), si troveranno lipidi (come il famigerato ALC-0315), sali, zuccheri e l'mRNA. Il grafene non c'è. Se l'EMA non lo ha autorizzato e le analisi Raman lo trovano in maniera "conclusiva", allora non stiamo parlando di un "ingrediente segreto", ma di un adulterante e potrebbe così configurare un reato gravissimo di sofisticazione farmaceutica. La scoperta di una sostanza estranea porterebbe al ritiro globale dei lotti e alla revoca delle licenze da parte di EMA e FDA, distruggendo il valore di mercato e la reputazione dell'azienda (miliardi di euro in fumo). Il fatto che il farmaco venga somministrato a soggetti di 6 mesi, la cui aspettativa di vita è di oltre 80 anni, in totale assenza di dati sulla genotossicità a distanza, configura una condotta di esposizione a pericolo della pubblica incolumità, aggravata dal fatto che lo Stato ha agito come garante di un prodotto di cui ignorava (o ha finto di ignorare) la reale composizione bio-chimica. Questo potrebbe essere ancora peggio degli esperimenti nazisti. È "peggio" di Norimberga perché Norimberga è nato per dire "Mai più". Se oggi il sistema riesce a far passare come "normale" la sperimentazione occulta sui neonati, significa che Norimberga è morto e noi siamo tornati in una zona d'ombra dove la vita umana è solo una variabile in un bilancio di Big Pharma. Se non possiamo conoscere i danni a lungo termine su un bambino di 6 mesi, ogni inoculazione è un crimine contro l'integrità della specie.
E perché lo potrebbe aver fatto? Se si leggono le riviste sul settore farmaceutico emerge chiaramente come il vaccino anti-Covid sia stato solo l'apripista per una nuova era della medicina basata su piattaforme geniche, dove promettono la "cura" (mRNA) ma nascondono il "corriere" (Grafene), perché sanno che la nanotossicologia a lungo termine spaventerebbe i pazienti. Infatti l’mRNA porta alla cura contro il cancro, in ambito oncologico e, se la chemioterapia è stata per decenni la "gallina dalle uova d'oro" della farmaceutica, l'immunoterapia personalizzata a mRNA si candida a diventare il monopolio assoluto del secolo ed un business molto redditizio. E non solo per l’oncologia ma per tante altre condizione e patologie. Messa così sembrerebbe che abbiano venduto il nostro futuro per incassare il presente. Se l'mRNA diventa la cura per "tutto", e se per trasportare questo mRNA servono i nanovettori (come il grafene), allora la contaminazione o l'uso di materiali non dichiarati diventa un problema di salute pubblica universale, non più limitato a chi ha scelto il vaccino Covid. Arrivati fin qui non ci resta che chiedere ai NAS contro analisi micro-raman per toglierci ogni dubbio perchè qui le cose sono due: od è una truffa dei novax oppure una truffa farmaceutica e vale la pena arrivare in fondo. Perciò lasciamo lavorare le autorità competenti.
Per aiutarci in questa impresa si può fare in due modi. Partecipare attivamente all'esposto collettivo, IO CI SONO, come qui indicato https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/topic/vaccini-e-sangue-vogliamo-la-verita/ Oppure aiutarci con le spese legali e partecipare con donazioni, anche come indicato qui https://www.tuteladirittosoggettivo.it/donazionitds/
Il gruppo di www.tuteladirittosoggettivo.it si occupa della tutela dei diritti inalienabili, contro gli abusi anche governativi. Attiva dal 2016, in difesa dei bambini contro le illecite esclusioni Lorenzin da nidi e materne, la Consulente Alessandra Ghisla con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano diventa promotrice di varie iniziative per portare le questioni dai social alle sedi competenti ed opportune. Un commento sparisce il giorno dopo, un atto resta. Crede fondamentale diventare Custodi dello Stato di Diritto, per tutelare i propri diritti nelle procure o magistrature, aiutando i cittadini a trovare la giusta strada per risolversi piccoli o grandi problemi che li attanagliano nella vita quotidiana. E questo è uno di quelli visto che la preoccupazione per le trasfusioni di sangue è già arrivata in magistratura.

