Una piccola donazione per AIUTARE DanzaSì.

“Scuola di danza”, sostantivo femminile singolare. E poi… Le promesse di una sala vuota in cui la musica comincia a vibrare. L’emozione di sentire il corpo che impara a disegnare e raccontare storie nuove e antiche. Il fiato che si accorcia, il battito che aumenta nel vorticare di luci e colori. Il tocco di una guida che ci prende per mano. Uno sguardo sul palco, con quello spettacolo che tutti ammirano ma tu vedrai sempre e solo dal dietro le quinte. Una scarpa allacciata troppo larga, una scarpetta troppo stretta ma va bene così, non si sa mai, una spilla di sicurezza appuntata scendendo le scale. Gioia sudore fruscii specchi appannati prove saluti riscaldamenti lacrime abbracci correzioni festeggiamenti piroette sguardi diagonali improvvisazione dolore cene improvvisate salti sforzo allegria ancora e ancora.

E poi.

All’improvviso.

Silenzio.

Una situazione senza precedenti, l’emergenza Covid-19, ci ha riportati nelle nostre case, ed è stata attesa. Abbiamo atteso di poter tornare a uscire di casa, a lavorare, a praticare quelli che sono i nostri hobby e le nostre passioni. Ma non è così semplice. Le difficoltà oggettive, unite a decisioni amministrative che poco hanno tutelato l’universo della danza, rischiano di portarci via il nostro piccolo grande mondo.

La scuola di danza Danzasì di San Giovanni Lupatoto (VR) rischia di non farcela, lasciando orfane di vita oltre 700 anime ballerine che attendevano soltanto di poter tornare a sentire l’eco del proprio battito in sala. 

Per questo oggi chiediamo l’aiuto di tutti, con una mano sul cuore. Per poter tornare con serenità e l’entusiasmo di sempre nella nostra casa, con la grande famiglia Danzasì.


Vi ringrazieremo ballando ed esprimendo la nostra gioia.



“Pronti a ripartire, noi, zingari, abitanti del mondo e di nessun posto. Uno spiazzo in terra battuta, un fuoco acceso, le ultime cartacce che svolazzano nella brezza della sera; e noi, sempre noi, riuniti mentre qualcuno della famiglia raccoglie le ultime cose sparse. Famiglia. Che cos’è la famiglia? Famiglia è dov’è casa. Ma che cos’è casa? Casa è dove risiede il cuore, dicono. Cuore, amore, legami di sangue. Solo questo è famiglia? No, al circo no. Al circo famiglia vuol dire sudore, valigie piene di stracci che odorano di fatica, applausi e successi, vuol dire un paio di scarpe bucate, una pedana, un clavicembalo. Al circo famiglia è anche e soprattutto…fiducia. Fiducia che dà la forza di saltare nel vuoto, che spinge a correre tra fiere feroci e cerchi di fuoco, che ti fa provare ancora una volta quell’impossibile acrobazia. Che aiuta a stare in equilibrio su una fune sospesa nel vuoto, ogni singolo giorno della tua vita, spettacolo dopo spettacolo. Quella fiducia che quando non sai dove ti porterà la prossima tappa, o quante persone saranno con te a gioire di ogni prodezza, ti fa pensare che quello che conta…è solo viaggiare insieme nella stessa direzione”.
(da “Circus”, spettacolo di Danzasì – 7 giugno 2015, testi di Lia Caporin)

Organizer and beneficiary

Nicole Quinzani 
Organizer
San Giovanni Lupatoto, VR
Simone Bronzati 
Beneficiary

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