Gestire 60 cani da sola è una lotta estenuante, e ci provo a raggiungere i vostri cuori, anche se la vedo dura: mi manca la platealità. Non so urlare, so solo lavorare in silenzio, ma adesso il silenzio ci sta uccidendo. Sarei dovuta essere lì fuori a raccontarvi la quotidianità, a farvi conoscere uno ad uno i miei cani ogni giorno, perché è così che si crea vicinanza. Ma la verità è che non ho tempo: o sto al rifugio a badare a loro, a pulire, a curare e a sfamarli, o sto sui social. Non posso fare entrambe le cose.
Prima il fuoco si è portato via quasi tutto, riducendo il rifugio in cenere. Poi la mazzata finale: il terreno verrà venduto e ci restano solo due mesi per spostarli tutti, o finiranno in mezzo alla strada. Abbiamo trovato una nuova terra, ma è completamente vuota: dobbiamo costruire recinzioni, box e ripari da zero prima che la scadenza ci travolga.
A questo incubo si aggiunge il dolore più grande: due dei nostri cani hanno urgente bisogno di interventi chirurgici salvavita. Le cliniche non aspettano e le casse sono vuote.
Pubblicheremo ogni singola fattura e ricevuta, perché la trasparenza è l'unica certezza che posso offrirvi.
Sto annegando sotto questo peso enorme. Ho bisogno di voi, del vostro cuore e della forza di chi può fare la voce grossa al posto mio, condividendo questo appello. Ogni piccola donazione o condivisione è l'unico modo per salvarli.
Non lasciamoli soli. ❤️