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C’era una volta… così iniziavano le favole e così potrebbe iniziare il racconto della vita di un artista ormai noto in tutto il mondo, ma ancora sconosciuto nel nostro Paese. Stiamo parlando di Henry Darger, il più grande esponente dell’Outsider art americana.
L’Outsider art, che in Europa preferiamo chiamare Art brut, secondo la formula creata da Jean Dubuffet, è una forma d’arte irregolare, che nasce ai margini, per opera di artisti spesso talentuosi, ma isolati rispetto al mondo dell’arte ufficiale. Qualche volta si tratta di produzioni di autodidatti, psicotici, prigionieri, persone completamente digiune di cultura artistica, in altri casi è difficile escludere un certo livello di preparazione e consapevolezza pur nel rifiuto di qualunque forma di partecipazione all’accademia e/o al mercato.
La storia di Henry Darger è molto speciale. Nato a Chicago nel 1892 e rimasto presto orfano di madre, a causa delle precarie condizioni di salute del padre fu trasferito prima in un orfanotrofio e poi in una casa per malati di mente dove rimase fin all’età di diciassette anni (probabilmente subendo violenze o comunque assistendovi). Finalmente padrone di se stesso trovò un umile impiego in un ospedale cattolico che gli permise di procurarsi da vivere per i successivi cinquant'anni. Della sua vita non breve (morì nel 1973) sappiamo ben poco e del resto conosciamo il suo volto solo attraverso un paio di fotografie.
Ma dietro quest’esistenza in apparenza votata all’irrilevanza si nasconde un incredibile lavoro creativo venuto alla luce dopo la sua morte: migliaia e migliaia di pagine dattiloscritte (oltre quindicimila) e un enorme numero di opere d’arte realizzate con le tecniche più diverse. L’impresa della vita è un romanzo fantastico, mai pubblicato, che vede come protagoniste sette ragazze “guerriere” (le “Vivian Girls”) che partecipano a una eroica ribellione contro un regime di sfruttamento schiavistico dei bambini imposto dai “Glandeliniani”. È una saga che ripropone l’eterna lotta fra il Bene e il Male in una forma suggestiva e inquietante. È impossibile non ammirare la lussureggiante immaginazione e l’indiscutibile talento di cui sono frutto i disegni e i dipinti che la accompagnano e la illustrano, ormai contesi da collezionisti e musei di tutto il mondo.
La casa editrice Lindau, da sempre attenta a ciò che esce dal mainstream e vi si oppone o fiorisce ai margini, non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di pubblicare il primo libro italiano dedicato a questo artista straordinario. Ne è autore Andrea Fiorini che da molti anni si dedica allo studio di Darger e della sua produzione.
Il risultato sarà un bellissimo volume di circa 350-400 pagine, riccamente illustrato, che vedrà la luce nel prossimo autunno. Il prezzo di copertina oscillerà fra i 30 e i 40 euro.
Per realizzarlo al meglio abbiamo deciso di avviare questa raccolta fondi. Ciascuno è libero di parteciparvi nella misura che ritiene più opportuna. Chi offrirà però un contributo di almeno 25 euro riceverà in omaggio a casa il volume non appena sarà disponibile (ovvero nel prossimo novembre).
Aiutateci a far conoscere questa storia incredibile e di eccezionale richiamo! Immergetevi con noi nel sorprendente universo dargeriano!
Ezio Quarantelli
Direttore editoriale Edizioni Lindau
PS Se non vi basta il video che abbiamo pubblicato in questa pagina, potete vedere anche questo: https://www.youtube.com/watch?v=rYT4RpZRvOU, o anche il lungo documentario https://www.youtube.com/watch?v=lH049dXOrOo (che però non è sottotitolabile).

