Uganda: un futuro per donne vittime di guerra e i loro figli

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Uganda: un futuro per donne vittime di guerra e i loro figli

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Mi chiamo Giada Antonini e da un anno seguo come volontaria in Uganda il progetto “Dal trauma alla rinascita: un futuro per le donne di Gulu e i loro figli”.
Non è solo un progetto che ho studiato e raccontato: è un progetto che ho vissuto sul campo, guardando negli occhi donne che hanno conosciuto la guerra, la prigionia, la violenza e l’abbandono, e che oggi stanno lentamente ricostruendo la propria vita.



DOVE E PERCHÉ?
Durante la guerra del nord dell’Uganda contro i ribelli dell’LRA, tra il 1987 e il 2007, decine di migliaia di bambine sono state rapite, picchiate, abusate e costrette a crescere i figli avuti dai ribelli. Quelle che sono riuscite a fuggire, dopo anni di violenze, sono state rifiutate e stigmatizzate dalle comunità di origine, perché considerate impure. Oggi, con i loro figli, portano ancora il peso di quel trauma, dello stigma e della povertà estrema.

Questo progetto lavora proprio lì: dove il trauma si tramanda di generazione in generazione.
Sostiene le donne sopravvissute e i loro figli/e, offrendo loro qualcosa che per anni è mancato: ascolto, fiducia e una possibilità concreta di futuro.

Il progetto si concentra principalmente nei villaggi rurali che si trovano fino a 50 km da Gulu, una delle aree più colpite dalla guerra e dove scarseggiano opportunità e risorse.



COME?
Attraverso la formazione professionale, il sostegno psicologico, l’avvio di piccole attività economiche e un affiancamento costante, queste donne ricominciano a camminare con le proprie gambe. Costruiscono una stabilità che le rende autonome, meno vulnerabili a nuovi abusi, finalmente libere dalla catena della marginalizzazione sociale.
Le donne, inoltre, vengono inserite in una rete sociale che coinvolge le ex-beneficiarie, che diventano per loro mentori e tutor ed esempi concreti di rinascita. Anche questo rafforza la fiducia e diffonde le buone pratiche, tanto che sono le stesse donne a diffondere la voce e a convincere sempre più donne a chiedere aiuto.
L’impatto riguarda anche i figli/e avuti dagli abusi, che grazie al progetto ricevono accesso all’istruzione e alla formazione professionale, strumenti fondamentali per spezzare una spirale di marginalità che troppo spesso si ripete di generazione in generazione.




PER CHI?
Il progetto è partito nel 2015 e da allora ha già aiutato 500 donne!
Nel 2026, l’associazione Insieme per Mano Onlus intende coinvolgere altre 50 donne e i loro figli.



PERCHÉ QUESTA CAUSA È COSÌ IMPORTANTE?
Ho deciso di aprire questo crowdfunding perché voglio contribuire in prima persona a rendere possibile questa nuova fase del progetto. Seguirò direttamente le missioni sul campo, collaborerò con i partner locali e documenterò ogni passaggio, per garantire trasparenza e continuità.

Perché queste donne, nonostante tutto, hanno ancora la forza per costruire un futuro diverso. Una possibilità di guarire, di lavorare, di essere madri senza paura. Perché i loro figli e nipoti subiscono lo stesso stigma delle madri ed è necessario spezzare la catena che lo tramanda di generazione in generazione.

E perché so, avendolo visto con i miei occhi, che questo progetto funziona davvero.



COME VERRANNO UTILIZZATI I FONDI
I fondi raccolti contribuiranno alle spese sostenute per:
• formazione professionale delle donne e avvio di micro-attività economiche nell’ambito agricolo, dell’allevamento e del piccolo commercio;
• accesso all’istruzione professionale per i figli tramite corsi riconosciuti e accompagnamento al mondo del lavoro;
• copertura delle emergenze sanitarie per le donne e i loro figli.

COME RICEVERÀ I FONDI IL BENEFICIARIO?
Tutti i fondi raccolti saranno trasferiti direttamente sul conto dell’associazione Insieme per Mano Onlus, che li trasferirà al partner locale, e saranno utilizzati esclusivamente per le finalità del progetto.

Condividerò aggiornamenti mensili, testimonianze e immagini dal campo, per raccontarvi come il vostro aiuto si trasforma in cambiamento reale.

Con una donazione puoi diventare parte di una rinascita concreta.
Puoi aiutare una donna a ritrovare dignità e indipendenza.
Puoi aiutare un giovane a non ereditare il trauma, ma la speranza.
Grazie di cuore per essere parte di questa rinascita.

CHI SONO LE ASSOCIAZIONI COINVOLTE
Insieme per Mano Onlus nasce a Nembro (BG) nel 2006. In vent’anni ha realizzato oltre 50 progetti in dieci paesi tra Asia, Africa e Medio Oriente e Italia. In Africa opera da più di dieci anni in ambiti come istruzione, salute materno-infantile ed empowerment femminile, lavorando sempre in stretta collaborazione con partner locali.

Tra questi c’è il Comboni Samaritans of Gulu, organizzazione non governativa nata nei primi anni ’90 nel Nord Uganda, che ad oggi gestisce progetti nei settori della salute, dell’educazione, della tutela dell’infanzia e del reinserimento sociale dei più vulnerabili.

Per maggiori informazioni si rimanda al sito web di Insieme per Mano Onlus

Organizer

GIADA ANTONINI CENCICCHIO
Organizer
Terni, UM
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