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Ciao a tutti, siamo Giulia e Giacomo e siamo genitori di tre splendidi bambini. Da quasi 5 anni lottiamo insieme al nostro bimbo M., a cui a soli due mesi è stato diagnosticato un retinoblastoma bilaterale, un raro e aggressivo tumore agli occhi.
Per salvargli la vista e la vita, facciamo continuamente la spola tra Trieste e l'ospedale Bambino Gesù di Roma: ad oggi abbiamo affrontato più di 70 viaggi.
Molti ci chiedono perché non usiamo il treno o l'auto. Purtroppo M. soffre di altre complicazioni di salute che rendono molto complessi i lunghi tragitti di terra: a causa di un viaggio in auto da Roma, ha subito un'ischemia. L'aereo è la migliore opzione per la sua salute. Inoltre, viaggiare in aereo ci permette di ridurre al minimo il tempo lontani da casa, proteggendo il più possibile l'equilibrio degli altri nostri due figli, che soffrono già molto per questa situazione.
Fino ad ora siamo riusciti a sostenere spese di circa 10.000€ all'anno per i biglietti aerei, ma dal 5 giugno la situazione è precipitata: ITA Airways ha sospeso le convenzioni con molti ospedali italiani, compreso il Bambino Gesù di Roma, e i prezzi dei voli sono schizzati alle stelle, proprio in un momento di cure intense. La nostra regione (Friuli Venezia Giulia) non prevede rimborsi per queste trasferte salvavita.
Non possiamo fermarci proprio ora. Abbiamo bisogno del vostro aiuto per coprire le spese di viaggio e garantire a M. le sue cure almeno fino alla fine del 2026, sperando che i controlli possano finalmente diradarsi.

