CHI SIAMO
Nel 2005-2006, in occasione del centenario della nascita di Vasilij Grossman (1905-1964) il Centro Culturale Pier Giorgio Frassati ETS, la Fondazione Casale Ebraica ETS e altre realtà culturali hanno promosso a Torino una mostra e un convegno internazionale dedicati alla figura del grande scrittore russo e alla sua opera maggiore, Vita e destino, dando poi origine allo Study Center Vasily Grossman con l’intento di promuovere lo studio e la conoscenza della figura, delle opere e del messaggio universale di Vasilij Grossman.
L’attività dello Study Center ha contribuito alla fortuna di Vasilij Grossman in Italia e all’estero: al primo convegno sono seguiti un secondo, sempre a Torino (2009), e un terzo a Mosca (2014), che ha riacceso in Russia il dibattito letterario, filosofico e critico su Vasilij Grossman e la sua opera.
Dalla sua nascita lo Study Center Vasily Grossman ha promosso la diffusione della mostra in numerose città italiane e straniere, ha organizzato conferenze, lezioni, incontri e letture teatrali delle opere, realizzato progetti educativi e patrocinato una serie di pubblicazioni accademiche.
Nel 2011 ha dato vita a un Centro di documentazione per favorire e facilitare la ricerca scientifica sullo scrittore russo. I documenti raccolti, consultabili in formato cartaceo presso la sede dello Study Center a Torino, sono accessibili direttamente online tramite il Digital Documentation Center.
COSA VOGLIAMO REALIZZARE
A vent’anni dalla prima mostra in Italia e dal primo convegno internazionale e dalla creazione dello Study Center Vasily Grossman a lui dedicato, vogliamo realizzare una nuova mostra che faccia scoprire il percorso letterario, umano e intellettuale dello scrittore russo.
Per Grossman, la pace non è solo la mancanza di conflitto, ma un'etica che promuove la giustizia, la solidarietà e il rispetto per la dignità umana. Questo significa essere attenti alle sofferenze degli altri, rifiutare la violenza e lavorare per la costruzione della verità ed implica la necessità di preservare l'essenza umana, anche in situazioni estreme.
Grossman sottolinea come la libertà di pensiero, la capacità di sentire, di amare e di essere compassionevole siano fondamentali per l'umanità. Egli crede che l'umanità venga impoverita quando l'individualità e la libertà sono negate.
Grossman considera la cultura dell'umano come il fondamento della cultura della pace. Se non rispettiamo la dignità umana di ogni individuo, non possiamo raggiungere una pace duratura. L'attenzione al bene, alla verità e alla giustizia è essenziale per la costruzione di un mondo più umano e pacifico.
Nella sua opera, Grossman passa da un realismo umanitario socialista a un realismo metafisico/religioso dove scopre che la realtà è fatta anche dal bene, dal vero, dal giusto, dall’eternità della vita e dalla libertà. Negli ultimi anni della sua vita capisce che la realtà porta con sé l’esigenza del perdono e della misericordia in un’epoca di eccidi.
Leggere Grossman, autore agnostico, ci aiuta a comprendere che “Dio esiste e che la vita può avere un esito felice” (Luigi Giussani) e che l’umanità può trovare pace solo in questa comprensione.
PERCHE’ È IMPORTANTE SOSTENERE LA MOSTRA
Con questa mostra vogliamo continuare a dare il nostro contributo allo sviluppo e alla diffusione delle opere di Vasily Grossman, affinché più persone possibili siano toccate dal suo pensiero.
COME CI PUOI AIUTARE
Per realizzare il nostro progetto dobbiamo raggiungere la cifra di
€ 20.000
Per darvi un’idea, ecco come verranno utilizzate e destinate le cifre eventualmente raccolte:
Allestimento e grafica di 6 aree - € 10.000
1. Berdičev > Scritti giovanili fino alla guerra
2. Treblinka > L’inferno di Treblinka, Libro nero, Il popolo immortale e gli scritti di guerra
3. Stalingrado > Vita e destino
4. Mosca | Museo Puskin > La Madonna Sistina e racconti tardi
5. Mosca | Stazione > Tutto scorre
6. Armenia > Il bene sia con voi
Ciascuna delle 6 tappe di visita avrà un’immagine iconica che lo rappresenta, collocata in corrispondenza del vertice della punta della stella, enfatizzate da pannelli retroilluminati. Sulle pareti ci saranno foto originali ingrandite e frasi, con la possibilità di incastonare schermi e/o proiettare video per aggiungere dinamicità alla fruizione.
Multimedia - € 10.000
Realizzazione di una sala-cinema per la visione del cortometraggio dal titolo "Una telefonata di Stalin, che rappresenta la dinamica dell’ideologia che può essere combattuta solo dall’amore alla verità e nella consapevolezza della nostra fragilità di esseri umani.
PER SAPERE DI PIU' VAI SUL SITO
Puoi contribuire con una donazione libera - ogni euro vale!
Ti ringraziamo per il sostegno che vorrai darci e ti aspettiamo a Torino al Polo del '900 dal 6 dicembre 2025 al 1° febbraio 2026 per visitare la mostra.


