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Sono un’attivista politica femminista e LGBTQIA+ e ho fatto delle malattie di cui soffro, una battaglia per il diritto alla salute.
Ex ginnasta, laureata in filosofia e specializzata in femminismi e studi di genere, lavoro nell’ambito della comunicazione e organizzazione eventi. Per un anno e mezzo ho lavorato presso CADMI, centro antiviolenza di Milano. Sono un’attivista femminista e LGBTQIA+ e mi sono avvicinata alla politica grazie al movimento femminista.
Soffro di vulvodinia ed endometriosi, due malattie croniche e invalidanti.
In quanto donna e lesbica, ho subìto nella mia vita molta violenza di genere e discriminazione. In quanto malata di due patologie invisibilizzate, ho incontrato altrettanta discriminazione in ambito medico perché il dolore delle donne, così come quello delle persone non bianche, LGBT+, grasse o con disabilità, viene frequentemente sottovalutato e invalidato. Grazie all’aiuto di tante femministe con cui ho condiviso il cammino di liberazione, ho trasformato la sofferenza vissuta nel motore del mio agire politico per il bisogno e il desiderio di una società più giusta.
Sono aperta a tutte le forme di relazione e famiglia e ai percorsi non tradizionali di genitorialità.
Le donazioni ricevute serviranno per coprire le spese relative a:
- stampa del materiale cartaceo;
- produzione contenuti digitali;
- sponsorizzazioni su social network e Google perché i profili politici vengono penalizzati dall’algoritmo, quindi diventa praticamente obbligatorio pagare;
- spese legate ad almeno due eventi in presenza.
La rendicontazione delle spese sarà trasparente e caricata sul sito: www.silviacarabelli.it
Quello che avanzerò lo donerò al Comitato vulvodinia e neuropatia del pudendo

