Il CALP di Genova (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali) continua a essere una delle poche realtà in Italia che, riprendendo la tradizione dei camalli genovesi, unisce la difesa dei diritti dei lavoratori a un impegno netto contro le guerre.
Da oltre 10 anni il CALP pratica attivamente il blocco delle armi dirette in tutti gli scenari di guerra, dallo Yemen alla Libia, dal Kurdistan alla Palestina. Il nostro collettivo è stato una delle organizzazioni che ha organizzato e partecipato alla Global Sumud Flottilla e ha organizzato gli scioperi generali proclamati dall'Unione Sindacale di Base che hanno bloccato l'Italia in questi ultimi mesi.
In questi anni abbiamo costruito una rete di attivisti e lavoratori portuali a Livorno, Ancona, Civitavecchia, Salerno, Ravenna e Trieste, creando un coordinamento nazionale contro la militarizzazione dei porti.
A gennaio 2026 abbiamo lanciato lo sciopero internazionale dei portuali, una giornata di lotta globale che unirà lavoratrici e lavoratori dei porti del Mediterraneo e di molti altri paesi contro lo sfruttamento, la militarizzazione dei porti e la complicità dei traffici bellici.
Sostenere il CALP significa difendere chi mette la propria voce, il proprio lavoro e il proprio tempo al servizio della giustizia sociale.
Significa affermare che i porti non devono essere strumenti di guerra, ma luoghi di cooperazione tra i popoli.
Ogni contributo, anche piccolo, rende possibile tutto questo.
Grazie per essere parte di questa lotta collettiva: insieme possiamo far sentire più forte la nostra voce.
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English version
The CALP of Genoa (Autonomous Collective of Port Workers) continues to be one of the few groups in Italy that, following in the tradition of the Genoese camalli, combines the defense of workers' rights with a clear commitment against wars.
For over 10 years, CALP has actively practiced the blockade of arms directed to all war scenarios, from Yemen to Libya, from Kurdistan to Palestine. Our collective was one of the organizations that organized and participated in the Global Sumud Flottilla and organized the general strikes called by the Unione Sindacale di Base (USB) that have blocked Italy in recent months.
Over these years we have built a network of activists and port workers in Livorno, Ancona, Civitavecchia, Salerno, Ravenna, and Trieste, creating a national coordination against the militarization of ports.
In January 2026 we launched the international dockworkers' strike, a global day of struggle that will unite women and men working in ports across the Mediterranean and many other countries against exploitation, the militarization of ports, and the complicity of war-related trade.
Supporting CALP means defending those who put their voice, their labor, and their time at the service of social justice.
It means affirming that ports must not be instruments of war but places of cooperation among peoples.
Every contribution, even a small one, makes all of this possible.
Thank you for being part of this collective struggle: together we can make our voice heard louder.


