Sto affrontando un procedimento legale per difendere me stessa dalle accuse infamanti e mia madre, vittima di un TSO (trattamento sanitario obbligatorio) disposto in circostanze che riteniamo irregolari e fondato su dichiarazioni calunniose e non verificate.
Durante il TSO, a mia madre sono stati somministrati farmaci pesanti, incluso un farmaco neurologico prescritto nonostante l’assenza di sintomi e di una diagnosi corrispondente. Secondo il foglietto illustrativo, questo farmaco può provocare effetti gravi come allucinazioni, tendenze autolesive, aggressività, ipertensione e anemia.
Da anni mi occupo di lei come caregiver familiare, avendo lasciato il mio lavoro e messo in secondo piano la mia attività professionale. Oggi devo affrontare spese legali e tecniche per difendere i nostri diritti e la sua dignità, contro ricostruzioni false che hanno segnato profondamente la nostra vita familiare.
Il dolore più grande è sapere che mia madre, molto anziana, ha poche possibilità di recuperare i mesi di angoscia che sta vivendo. Temo che il trauma subito e che ancora subiamo possa farla crollare.
Per questo chiedo un aiuto concreto a chi crede nella giustizia e nella libertà personale: ogni contributo, anche minimo, sarà un passo in più per sostenere questa battaglia.
N.B. il doppio dell'importo dei fondi ricevuti saranno devoluti, appena tornerò in liquidità, all'Associazione Ildegarda - Cure e Libertà dagli abusi istituzionali. da costituire prossimamente
o altra associazione se il progetto non andasse in porto.
Aprirò un conto dedicato alla raccolta fondi e rendiconterò riguardo alle spese legali.
