Sarah Cinquini: giro del mondo in bici senza supporto

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ITALIANO

Mi chiamo Sarah Cinquini e nel 2027 compirò 50 anni.

Per celebrare questo importante traguardo della mia vita ho scelto di inseguire un sogno enorme: tentare di stabilire il record mondiale femminile del giro del mondo in bicicletta, in modalità senza supporto.

Significa attraversare diversi continenti senza un veicolo di assistenza e senza una squadra al seguito, gestendo in autonomia ogni aspetto dell’impresa: il percorso, il riposo, l’alimentazione, le riparazioni, gli imprevisti e la logistica necessaria per continuare il viaggio.

Non sarà una vacanza.
Non sarà soltanto un viaggio.
Sarà una sfida sportiva, umana e personale.

Sono madre di sei figli e negli ultimi anni ho costruito, passo dopo passo, il mio percorso nell’ultracycling.

Ho attraversato Paesi, montagne e migliaia di chilometri, partecipando ad alcune delle gare di ultra endurance più impegnative d’Europa. Sono stata più volte prima donna in competizioni internazionali e ho concluso la NorthCape–Tarifa, 7.400 chilometri attraverso 15 Paesi, al quinto posto assoluto.

Questi risultati raccontano il percorso compiuto fino a oggi, ma soprattutto dimostrano che questo sogno non nasce all’improvviso: è il risultato di anni di preparazione, esperienza, sacrificio e determinazione.

Allo scattare della partenza della Transcontinental Race dalla Norvegia alla Grecia, apro questa raccolta fondi perché proprio da qui comincia il cammino verso il mio obiettivo più grande.

La TCR sarà un’altra prova concreta della mia capacità di affrontare distanze estreme in completa autonomia, gestendo la fatica, il sonno, le condizioni meteorologiche, i problemi tecnici e tutto ciò che può accadere quando si pedala per giorni con soltanto la propria bicicletta e ciò che si riesce a trasportare.

Nel 2027 voglio portare tutto questo ancora più lontano: intorno al mondo.

Questo tentativo fa parte del progetto “Perché una donna no?”, una domanda semplice che racchiude il messaggio che desidero portare con me.

Perché una donna dovrebbe smettere di sognare dopo essere diventata madre?

Perché l’età dovrebbe stabilire quando è il momento di fermarsi?

Perché una donna comune non potrebbe tentare un’impresa straordinaria?

Con il giro del mondo proverò a rispondere a queste domande con i fatti, un chilometro alla volta.

Perché ho bisogno del vostro sostegno

Un progetto di queste dimensioni richiede una lunga preparazione e risorse economiche importanti.

L’obiettivo iniziale della raccolta è di 25.000 euro, necessari per sostenere la preparazione e la partenza del tentativo di record.

I fondi raccolti contribuiranno a finanziare:

* visti e documentazione;
* assicurazione internazionale;
* tracker satellitare e dispositivi di sicurezza;
* materiale tecnico e ricambi;
* attrezzatura adatta a climi e continenti differenti;
* voli e trasferimenti intercontinentali;
* studio e organizzazione logistica dell’itinerario;
* produzione di immagini, video e contenuti per documentare l’impresa.

Ogni donazione, anche la più piccola, rappresenterà un pezzo di strada.

Non vi sto chiedendo semplicemente di finanziare un viaggio. Vi sto chiedendo di diventare parte di un tentativo di record mondiale e di un progetto che vuole incoraggiare altre donne, e tutte le persone, a non considerare i propri sogni fuori tempo, troppo grandi o impossibili.

Chi non può contribuire economicamente potrà aiutarmi condividendo questa raccolta e raccontando il progetto ad amici, aziende e organizzazioni che potrebbero scegliere di accompagnarmi.

Io metterò le gambe, la determinazione, la preparazione e tutta me stessa.

Ma un giro del mondo non si costruisce da soli.

Io pedalerò, ma ogni donazione e ogni condivisione diventeranno un pezzo di strada percorso insieme.

Partite con me.

Perché una donna no?


ENGLISH VERSION

My name is Sarah Cinquini, and in 2027 I will turn 50.

To mark this important milestone in my life, I have chosen to pursue an enormous dream: to attempt the women’s unsupported round-the-world cycling record.

This means crossing several continents with no support vehicle and no support crew, managing every aspect of the challenge independently: the route, sleep, food, repairs, unexpected problems and the logistics required to keep moving forward.

This will not be a holiday.
This will not be just a journey.
This will be a sporting, human and personal challenge.

I am a mother of six children, and over the past years I have built my ultracycling journey step by step.

I have crossed countries, mountain ranges and thousands of kilometres, taking part in some of Europe’s most demanding ultra-endurance races. I have finished as first woman in several international events and completed the 7,400-kilometre NorthCape–Tarifa, across 15 countries, in fifth place overall.

These results show the journey I have completed so far, but above all they demonstrate that this dream has not appeared overnight. It is the result of years of preparation, experience, sacrifice and determination.

As the Transcontinental Race starts from Norway on its way to Greece, I am opening this fundraiser because this is where the journey towards my biggest goal begins.

The TCR will be another concrete test of my ability to cover extreme distances in complete autonomy, managing fatigue, sleep, weather conditions, mechanical problems and everything that can happen when riding for days with only my bicycle and what I can carry.

In 2027, I want to take all of this even further: around the world.

This attempt is part of my project “Perché una donna no? — Why not a woman?”, a simple question that carries the message I want to bring with me.

Why should a woman stop dreaming after becoming a mother?

Why should age determine when it is time to stop?

Why could an ordinary woman not attempt an extraordinary feat?

Through this round-the-world attempt, I will try to answer these questions with actions, one kilometre at a time.

Why I need your support

A project of this scale requires long preparation and significant financial resources.

The initial fundraising goal is €25,000, which will help fund the preparation and the start of the record attempt.

The funds raised will contribute towards:

* visas and documentation;
* international insurance;
* satellite tracking and safety devices;
* technical equipment and spare parts;
* equipment suitable for different climates and continents;
* flights and intercontinental transfers;
* route planning and logistical organisation;
* the production of photographs, videos and content documenting the challenge.

Every donation, however small, will become a piece of the road.

I am not simply asking you to fund a journey. I am asking you to become part of a world record attempt and of a project that aims to encourage other women, and all people, not to consider their dreams out of time, too big or impossible.

Those who cannot contribute financially can still help by sharing this fundraiser and telling friends, companies and organisations that may choose to support me.

I will bring the legs, the determination, the preparation and everything I have.

But a round-the-world journey cannot be built alone.

I will pedal, but every donation and every share will become a piece of the road we travel together.

Ride with me.

Perché una donna no? — Why not a woman?
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Sarah Cinquini
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