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Sanabel é un progetto di amicizia e solidarietà con le persone con disabilità fisiche, sensoriali, intellettive e neurodivergenti nella Striscia di Gaza.
Sanabel nasce dalla collaborazione tra l’Unione Generale Palestinese delle Persone con Disabilità, il Centro Irada per l’Educazione Inclusiva di Gaza, e gruppi di operatrici, operatori e organizzazioni nel campo delle disabilità e delle neurodivergenze, ricercatrici e ricercatori universitari, insegnanti, studentesse, studenti e solidali in tutta Italia.
Oggi a Gaza le condizioni di vita sono diventate ancora più complesse per le persone con una disabilità e neurodivergenza. Gli strumenti di assistenza e le reti di supporto sono frammentate. I bambini e le bambine autistiche, in particolare, faticano a ritrovare sicurezza, routine e stabilità.
Gli obiettivi generali di Sanabel sono quelli di migliorare la dignità, la sicurezza, l'inclusione e la resilienza delle persone con disabilità e neurodivergenti a Gaza, fornendo una risposta d'emergenza multisettoriale e basata sui diritti, che affronti i bisogni urgenti e investa al contempo nell'empowerment e nella loro visibilità a lungo termine perché possano essere attrici essenziali nel processo di ricostruzione di Gaza - capaci, visibili e ascoltate.
Sanabel è un progetto basato sulla cooperazione comunitaria e sul lavoro volontario dei membri della comunità locale formati dall' UGPPD.
Sanabel è uno strumento per costruire relazioni vere e dirette tra tra organizzazioni, famiglie e singole persone neurodivergenti e con disabilità a Gaza e in Italia.
Le persone con disabilità e neurodivergenti a Gaza stanno vivendo un'intersezione di criticità unica e devastante: molte di loro hanno perso l'accesso ai loro dispositivi di assistenza essenziali - tra cui sedie a rotelle, deambulatori, apparecchi acustici o strumenti di comunicazione - a causa della distruzione o dello sfollamento. Altre sono ora intrappolati in rifugi sovraffollati o in case parzialmente distrutte che mancano di accessibilità, privacy e sicurezza di base.
La guerra ha scatenato ansia, stress post-traumatico e una grave regressione emotiva tra le persone adulte e minori con disabilità e neurodivergenti. Senza interventi psicosociali strutturati molte di loro subiranno conseguenze a lungo termine sulla salute mentale, un aumento della dipendenza e il ritiro sociale. I bambini e le bambine autistiche, in particolare, sono molto sensibili ai cambiamenti di routine e di ambiente, e la mancanza di spazi sensoriali o di apprendimento strutturato minaccia i loro progressi nello sviluppo.
Inoltre, l'accesso all'acqua pulita è una sfida che mette a rischio la vita. Molte famiglie con membri con disabilità non sono in grado di trasportare l'acqua dai punti di distribuzione pubblici o non hanno i contenitori e i mezzi di trasporto per conservarla in modo sicuro. Il risultato è un rischio significativo di disidratazione, di infezioni legate all'igiene e di perdita di dignità nella cura della persona, soprattutto per le persone incontinenti o con condizioni di salute croniche.
Sanabel combina l'accesso all'acqua, la salute mentale, gli strumenti di assistenza, la formazione delle famiglie e la difesa della disabilità in un unico intervento coerente. Inoltre, rafforza la resilienza a lungo termine dando potere ai caregiver, costruendo capacità locali e amplificando la voce e la visibilità delle persone neurodivergenti e con disabilità nel processo di ricostruzione sociale e politica.
Gli obiettivi specifici nella prima fase sono:
GARANTIRE L'ACCESSO ALL'ACQUA SICURA E PULITA.
Distribuire acqua potabile e sicura ad almeno 150 famiglie con persone con disabilità, dispiegando camion d'acqua mobili da 8 m3 e progettando meccanismi di erogazione inclusivi che raggiungano le famiglie in luoghi e rifugi di difficile accesso. Questo riduce il rischio di infezioni, disidratazione e malattie trasmesse dall'acqua non pulita e restituisce un senso di dignità e autonomia di base, in particolare tra le persone che sono immobili, malate croniche o che risiedono in rifugi sovraffollati.
MIGLIORARE IL BENESSERE PSICOLOGICO E DELLE INTERAZIONI SOCIALE
Il trauma subito dalle persone con disabilità, neurodivergenti e dalle loro famiglie a causa dello sfollamento, dei bombardamenti e dell'interruzione delle routine è spesso intenso e prolungato.
Per far fronte a questo problema, il progetto prevede sessioni di sostegno psicosociale di gruppo per almeno 200 persone, adattate ai diversi tipi di disabilità, per migliorare la salute mentale e la resilienza emotiva delle persone neurodivergenti e con disabilità e delle loro famiglie attraverso tecniche di riduzione dello stress culturalmente adattate e attività terapeutiche guidate.
Le attività comprendono: circoli di terapia di gruppo, rilassamento guidato e pratiche di mindfulness, terapia espressiva per bambini, circoli peer-to-peer per genitori e caregiver, formazione per volontari sul Primo Soccorso Psicologico (PFA) adattato ai contesti di disabilità.
RECUPERO DELL'AUTONOMIA FISICA E DELL'IGIENE PERSONALE
Per ripristinare la funzionalità fisica, la cura personale e l'indipendenza delle persone con disabilità e neurodivergenti verranno distribuiti ad almeno 100 persone dispositivi di assistenza essenziali (deambulatori, sedie a rotelle, stampelle etc.) e kit igienici personalizzati ( detergenti, assorbenti, pannoloni per persone adulte, disinfettanti etc) che rispondono alle esigenze dei diversi tipi di disabilità. Ciò contribuisce direttamente alla dignità, alla salute mentale e alla riduzione del carico assistenziale, soprattutto per le persone con esigenze di assistenza elevate.
CONSAPEVOLEZZA DELLE COMUNITÀ E RIDUZIONE DELLO STIGMA SOCIALE
Rafforzare la consapevolezza dei diritti delle persone con disabilità e neurodivergenti e l'inclusione sociale lanciando campagne pubbliche mirate, attività comunitarie interattive e messaggi sui media che sfidano stereotipi dannosi e promuovano la visibilità e la partecipazione delle persone con disabilità alla vita pubblica.
FORMAZIONE DELLE PERSONE ADDETTE ALL'ASSISTENZA
Attraverso una formazione strutturata, oltre 100 operatori e attori della comunità acquisiranno gli strumenti e la fiducia necessari per fornire un'assistenza inclusiva e basata sui diritti. Ciò include maggiori competenze nel sostegno al comportamento, nel primo soccorso psicologico e negli adattamenti a basso costo, che avranno effetti a catena all'interno delle loro famiglie e dei loro quartieri. I caregivers sono la spina dorsale del supporto alle persone fragili. Rafforzare le capacità dei caregiver significa quindi rafforzare l'intera comunità.
ATTIVITÀ EDUCATIVE PER BAMBINI E BAMBINE AUTISTICHE
Circa 45 bambini autistici saranno impegnati in un gruppo strutturato di apprendimento e supporto sensoriale presso il Centro Irada. Queste sessioni miglioreranno le capacità di comunicazione, la regolazione emotiva e l'impegno cognitivo, aiutando a invertire la regressione causata da traumi e routine interrotte. Anche le famiglie beneficeranno di un sostegno parallelo, che porterà a un ambiente domestico più stabile.
Questo obiettivo favorisce la riacquisizione di struttura, comunicazione ed equilibrio psicosociale per le bambine e i bambini autistici dopo le interruzioni e i traumi subiti.
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