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Lei è Aleksandra, per tutti Ola, la mia migliore amica e vive in Polonia. Ha bisogno di aiuto per le sue cure oncologiche così ho organizzato questa raccolta fondi, che curerò personalmente, dal punto di vista della gestione e finanziario, occupandomi in prima persona di inviarle tramite bonifico tutto il denaro raccolto. Sarà mia cura anche aggiornare tutti voi che avete donato sull'evolversi della situazione.
Ola si racconta...
Questa è già la mia quinta linea di trattamento. Dal 2022 sto combattendo contro un adenocarcinoma molto aggressivo. Ho subito numerosi cicli di chemioterapia, radioterapia e diversi interventi chirurgici. La mia unica possibilità di sopravvivenza è un’immunoterapia con il farmaco Keytruda, che non è rimborsata dal NFZ (il Sistema Sanitario Pubblico Polacco). Ho iniziato questo trattamento a novembre 2024.
Il costo di ogni infusione è di 17.000 PLN (circa 4.000 euro) da ripetere ogni tre settimane per almeno due anni.
Il Sistema Sanitario Polacco non rimborsa questa terapia nel mio caso: dal 2024 la copertura è prevista solo per le pazienti in prima linea di trattamento, mentre io purtroppo sono già alla quinta. In realtà, questa linea di trattamento non esiste ufficialmente...perché la maggior parte delle pazienti non arriva a questo stadio.
Questa è la mia storia:
Conoscete molte storie simili: una giovane donna, i figli, la quotidianità e poi una diagnosi improvvisa che cambia tutto...storie piene di dolore e sofferenza, ma anche di speranza.
Voglio raccontarvi la mia.
Mi chiamo Ola e vivo in Polonia, ho 40 anni, due figli: Kaja, di 6 anni, e Mateusz, di 22 anni, un compagno straordinario e una piccola famiglia di animali: due pecore camerunensi salvate da un allevamento da carne, una capra di nome Pianka e due cani, Mila e Krakers.
Amo la vita più di ogni altra cosa.
Da due anni e mezzo combatto contro un tumore della cervice uterina al quarto stadio, nonostante i controlli regolari e i test citologici che facevo.
Dopo l’operazione (isterectomia radicale) e alcuni esami (TAC), sembrava che il tumore non si fosse ancora diffuso e che ci fosse una possibilità di guarigione.
Purtroppo, la PET ha tolto ogni dubbio: tumore al quarto stadio avanzato, con numerose metastasi, circa 11 tumori in totale.
Incredulità, sconforto, rabbia, dolore, disperazione...perché un tumore così avanzato viene spesso considerato incurabile e inguaribile.
Mi hanno proposto solo la chemioterapia palliativa, che pur essendo molto pesante, non ha dato risultati significativi. Anzi, durante il trattamento, il tumore è progredito e sono apparsi nuovi noduli.
Ho trovato un’opportunità per un’operazione e mi sono sottoposta all’intervento. Purtroppo, poco dopo, la malattia è progredita nuovamente e sono comparse altre metastasi.
Ho fatto radioterapia intensiva, ma la malattia ha continuato ad avanzare, diffondendosi in tutto il corpo. Decine di tumori, dalla zona del collo fino all’inguine.
L’ulteriore chemioterapia non ha dato alcun effetto, se non una progressione ancora più rapida della malattia e un peggioramento del mio stato di salute. Metastasi nelle ossa, decine di tumori lungo tutto il corpo.
Un grande miglioramento è arrivato con l’immunoterapia con il farmaco Cemiplimab, che ho ricevuto nell’ambito di un programma speciale di accesso ai farmaci salvavita. Molti tumori sono regrediti, ma purtroppo quelli più grandi nella zona pelvica sono peggiorati.
A causa delle rigide regole del sistema sanitario polacco, mi è stato negato l’accesso a un ulteriore trattamento, togliendomi così la possibilità di continuare a combattere.
Nonostante mi abbiano condannata a morte e abbiano deciso di interrompere il mio trattamento, non ho smesso di cercare soluzioni.
Sono riuscita a trovare un team di medici straordinari, che hanno accettato di eseguire un’operazione complessa di molte ore, durante la quale hanno rimosso decine di tumori, compreso il più grande, di 15 cm, asportando anche muscoli, peritoneo e creando una ileostomia.
Dopo due mesi di riabilitazione, in cui ho dovuto imparare di nuovo a camminare, a mangiare, a fare tutto, un nuovo esame ha rivelato nuove metastasi al pancreas e altre lesioni.
Nonostante tutte le difficoltà, sono riuscita a trovare un centro che ha accettato di somministrarmi una nuova chemioterapia, con due farmaci diversi.
Oltre a questi trattamenti, assumo anche un farmaco immunoterapico non rimborsato, che mi dà molta speranza e ha già aiutato migliaia di pazienti in tutto il mondo in stadi molto avanzati della malattia.
Non ho mai chiesto aiuto a nessuno!
Ho sempre lavorato sodo per essere indipendente, ma ora, senza il vostro aiuto, non posso farcela.
Non ho paura del dolore e della sofferenza. Ho solo paura di lasciare un vuoto insostituibile nella vita dei miei figli, soprattutto nella vita della mia piccola Kaja.
Temo che, quando non ci sarò più, il suo cuore si spezzerà.
Non mi spaventano le lunghe distanze.
Il mio tumore è molto aggressivo mi ha detto il medico.
Va bene, lo sono anch’io.
Come dico sempre, non è importante che tipo di tumore ha una persona, ma che tipo di persona ha il tumore.
E io sono forte come un elefante, combattiva come un leone e testarda come un mulo. Non ho intenzione di arrendermi!
Ma ho bisogno del vostro aiuto!!!
Vi prego con tutto il cuore di aiutarmi e vi ringrazio per ogni parola di incoraggiamento, per ogni donazione, anche la più piccola. Credo profondamente che il bene torni sempre indietro e vi auguro ogni felicità.
Solo grazie a voi potrò vincere questa battaglia…e chissà, forse anche questa guerra.
Ola



