Vi presento Olaf, ha solo 4 mesi, ed è un gattino sfortunato.
La sua storia:
Olaf arriva dai famosi "mici del SOTTOSCALA di Civitella", avrò fatto mille post per loro....
Mi erano stati segnalati mesi fa, Civitella non è la "mia" zona, dista 40 minuti da casa mia, ma mi sono adoperata x aiutarli, la situazione era tragica.... affamati, malati, pieni di parassiti, gatte gravide ovunque....
Io mi sono adoperata senza ricevere aiuti da chi ha segnalato quella situazione.
La benzina avanti e indietro, il cibo, il tempo, i medicinali.....
I pochi contributi che ho ricevuto, e ringrazio, sono da persone che mi conoscono e che sanno che faccio volontariato in autonomia, senza far parte di associazioni.
Olaf mangiava lucertole se gli andava bene e pane secco buttato dalla finestra della casa lì a fianco, come gli altri gatti.
Vermi, acari, fame.... non ha passato un bel periodo.
Ad un certo punto però....una luce. Una adozione!
Gli era stata trovata adozione (non da me stavolta) ma anche qui è stato sfortunato perché l'adottante, mentre il gattino era in viaggio per raggiungere la sua futura casa, ha trovato delle scuse e ha fatto saltare l'adozione.
Quindi ci siamo ritrovati in viaggio in macchina con un gattino che non aveva più adozione.
Per fortuna un angelo, Giulia, una mia amica di Bologna, si è offerta per tenerlo in stallo.
Olaf in seguito non è stato bene, tanto che al momento si trova ricoverato in clinica a Bologna.
Il preventivo è già alto, e sono qui a chiedervi un aiuto di anche 5/10 euro per aiutarmi a saldare il conto.
Ho ricevuto una chiamata dalla clinica poco fa, il preventivo è salito a 1200 euro. Appena lo mandano pubblicherò anche quello.
Al momento non posso permettermi di aiutare nessuno con gattini trovati in giro, lattanti o altro perché economicamente non mi è assolutamente possibile.
Quindi non mi chiamate per le emergenze.
Olaf lotta tra la vita e la morte.
Le cliniche non sono economiche.
Vi prego, non voglio che muoia.
A 4 mesi di vita è una ingiustizia. Vi prego col cuore in mano ve lo chiedo, aiutateci.





