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PERCHÉ NASCE SALVADIS
Questo cortometraggio nasce dalla necessità di voler proporre ad un pubblico delle tematiche che sono sempre esistite nel territorio friulano e con le quali noi giovani veniamo spesso a contatto: autoritarismo, bigottismo, legge del più forte, regionalismo, razzismo, violenza. Salvadis però non vuole essere un grido di denuncia, bensì un medium per proporre delle tematiche difficili e spesso lasciate in disparte nelle conversazioni pubbliche. L’obbiettivo è creare un’occasione di discussione per gli spettatori, un mezzo per il raggiungimento di un pensiero critico riguardo le tematiche che la narrazione porta in scena.
CONTENUTO
“Salvadis” è un cortometraggio ambientato In Friuli-Venezia Giulia, che esplora la deriva di un adolescente nella violenza, nel rancore e nella perdita di empatia, dentro un contesto rurale soffocante, segnato da maschilismo tossico, fascismo latente e la sbagliata interpretazione di tradizioni millenarie.
Francesco ha 16 anni, e la sua identità si forma tra l’influenza corrosiva di un nonno autoritario e bigotto, amici immaturi e un territorio che è sempre stato selvaggio e crudo. L’intera narrazione è racchiusa in due giorni, e parte da una grigliata tra amici, terminando con un atto di violenza quasi casuale, ma brutale.
Salvadis è un racconto che vuole comunicare: parla di come si cresce quando mancano i riferimenti sani, di come nasce l’odio nei vuoti culturali, e di quanto sia sottile il confine tra gioco e tragedia. È una storia sul Friuli profondo, dove la provincia non è solo uno sfondo, ma un ecosistema che può deviare e fagocitare l’individuo .
SCELTE FOTOGRAFICHE
La fotografia proporrà delle inquadrature molto ampie, con molti soggetti in scena, cercando di rendere l’idea di un gruppo, un branco che si muove ed agisce sempre insieme: quello di Francesco e dei suoi amici. La luce in scena sarà principalmente luce naturale ed essenziale, le luci artificiali saranno infatti minime, limitandosi a lampade diegetiche e proiettori usati per bilanciare in modo spartano le inquadrature.
I colori tenderanno inoltre ad essere poco saturi, evitando di rendere gli ambienti troppo accesi. Il centro dell’attenzione sono i personaggi, il loro modo di parlare e pensare, la loro quotidianità che viene stravolta in un crescendo di tensione che finisce per esplodere nell’atto finale.
REFERENCE FILMICHE
- Gummo (1997) - Harmony Korine
- Benny's video (1992) - Michael Haneke
- Educazione Siberiana (2013) - Gabriele Salvadores
- La Haine (1995) - Mathieu Kassovitz
A COSA SERVONO LE DONAZIONI?
- TRASPORTI: Benzina, Pedaggi autostradali, Mezzi Pubblici.
- NOLEGGIO ATTREZZATURA: Reparto Camera, Luci e Audio.
- CACHÉ ATTORI: 3 attori protagonisti, 2 attori
- ALIMENTI E ACTING CARE
- POST-PRODUCTION: Sound Design, Montaggio, Rental attrezzatura per Color.
- LICENZE MUSICALI: Acquisto licenze per master audio originali canzoni.
LA CREW DI SALVADIS
- PRODUZIONE: Sara Delmati, Lorenzo Ciarla, Salvatore Tummineri.
- REGIA: Edoardo Magrini, Alessandro Fantuzzi.
- AIUTO REGIA: Laura Macaluso, Sergio Mugliari.
- REPARTO CAMERA E LUCI: Matteo Feroldi, Edoardo Magrini, Stefano Quartarone, Matteo Castriotta, Salvatore Tummineri.
- REPARTO SCENOGRAFIA e COSTUMI: Alessandro Fantuzzi, Valentina de Lucia Lumeno, Elisa Berti.
- REPARTO SOUND: Gabriele Celozzi, Sergio Mugliari.






