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Mi chiamo Claudio, sono un papà e un medico.
Giorgio è mio figlio. Ha 4 anni, è bellissimo, pieno di luce e autistico.
Ogni mattina lo guardo andare all’asilo con il suo zainetto e un mondo dentro che solo lui conosce.
Ogni sera lo abbraccio più forte, sperando che un giorno potrà raccontarmi a parole tutto quello che oggi mi dice solo con gli occhi.
La mia corsa inizia da qui.
Da questo amore.
Da questa fatica.
Da questo sogno.
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Cos’è "RUN FOR BLUE – Ti aspetto a casa, papà."
È una corsa simbolica e reale.
Un messaggio.
Una raccolta fondi.
Una promessa.
Non per mio figlio, ma grazie a lui.
Per tutti i bambini come lui.
Per tutte le famiglie che oggi, per ragioni economiche o mancanza di accesso, rischiano di rimanere indietro.
Cosa vogliamo fare insieme
Sostenere concretamente i reparti di Neuropsichiatria Infantile, affinché abbiano i mezzi, il personale e gli strumenti per entrare nel mondo dei bambini neurodivergenti e fare breccia nei loro cuori.
Offrire accesso a sedute terapeutiche anche alle famiglie in difficoltà economica, perché la diagnosi precoce e l’intervento tempestivo non possono essere un lusso.
Finanziare materiali educativi e tecnologici, laboratori, attività inclusive e formazione per i genitori, perché il percorso è lungo, e nessuno dovrebbe sentirsi solo.
Sensibilizzare l’opinione pubblica con eventi, video, storie vere, per cambiare la narrativa sull’autismo e costruire una comunità più consapevole e accogliente.
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Cosa puoi fare tu:
Puoi donare, anche poco. Ma soprattutto puoi condividere questa iniziativa.
Perché più corriamo insieme, più lontano possiamo arrivare.
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Il sogno
Immagino una gara dove tutti corrono con una fascia blu al braccio.
Immagino aziende e brand che dicono: “Sì, ci siamo anche noi per questi bambini.”
Immagino Giorgio – e tanti altri come lui – che un giorno potranno dire:
“Papà, mamma, operatori, amici: grazie per non aver mollato.”

