RADIÒ DORMOBILE "storie di riBeltà"

Ciao, sono Meggy al secolo Mariangela Ardovini, di me si sa che #HoFattoRagioneria, perché ad agosto di questo A.P. (Anno Pandemico) 2021, ho pubblicato l’omonimo libro (www.meggy.it), una raccolta delle mie emozioni in versi, la prima di una serie (almeno spero), il Volume1 _inVersi di una collana omonima anch’essa, con cui cerco di riassumermi un po’. Sì, perché 44 primavere vissute come un disco 33 giri impostato a 45, ci vuole un po’ a raccontarle.
A me piacciono le storie, sono convinta che attraverso le storie degli altri si impari molto di se stessi, ci si riconosca, e che il vissuto altrui sia una sorta di “manuale per le istruzioni” frutto dei risultati delle altrui esperienze. La prima volta che una persona mi ha contattato dopo aver letto un fatto che avevo scritto a modo mio, per dirmi cosa aveva provato leggendolo, emozioni buone, è cambiato qualcosa in me, questo è accaduto anche quando ho pubblicato questo primo libro, le persone che mi hanno scritto dopo averlo letto, sono il catalizzatore del mio inchiostro.
Scrivo e pubblico anche per finanziare i miei progetti.
Mi piacciono le storie, mi piace raccontarle, e da aprile 2020, con un manipolo di eroi dei giorni nostri, ne abbiamo raccontate circa 500 su un Posto che ho costruito nel momento più fermo del mondo conosciuto, Radiò (ecco il link a tutti i canali e le puntate in archivio https://linktr.ee/radiomeggy), la mia web-radio è nata durante il primo lockdown, vi si sono avvicendati molti ospiti, artisti sopratutto e gente che ha fatto cose degne di nota, esempi di vita, li abbiamo raccontati, con tanto impegno e dedizione, con il decoro e l’attenzione che ogni Storia merita, abbiamo fatto da eco all'arte e agli artisti in uno dei momenti più bui per la diffusione della cultura... e intorno a questi incontri quotidiani è nata e cresciuta una piccola comunità di “simili”, mai un commento fuori posto, nonostante il posto in cui trasmettiamo fino ad ora siano i canali social più comuni. Non sono mancate le difficoltà, di cui mi sono fatta carico, avendo io avuto la fetta più grande della soddisfazione che può dare far parte di tutto questo, ma come faccio sempre ho cercato un modo per andare avanti, anche quando il tempo di stasi è scaduto e siamo tornati ognuno alle proprie vite, ai propri impegni, nel frattempo ho covato un progetto che sedimenta dentro me da almeno 5 anni, l’ho trasformato e cucito addosso alla radio che avevo sempre desiderato, ma non avrei mai immaginato di vederla materializzarsi così presto, manca ancora un tassello fondamentale, la musica scelta da noi trasmessa h24; come al solito, il mio solito, ho messo le cose insieme, le persone, ed ora ho inserito quello che amo fare, che vorrei fare, nel mio cambio di vita… sto per presentare “RADIÒ DORMOBILE”, la radio itinerante, quella che ho promesso, a me prima di tutto e a quelli come me.
 
Il mio cambio di vita prevede anche il dismettere ogni cosa superflua io possegga, tutto quello che ho acquistato nel tempo, ma poi sia rimasto inutilizzata a lungo fino ad oggi, lo faccio per almeno due motivi: le cose stipate nelle cantine e nei garage si deteriorano ed è come buttare soldi sudati dalla finestra; accumulare cose alimenta la malsana abitudine al consumismo.
 
Io amo il vintage (basta guardare l’effige che rappresenta Radiò, una radio antica che mi ha regalato mio padre) amo riparare le cose, mi piace conoscere la storia che hanno vissuto, quando possibile, altrimenti me la immagino, così dando via le mie robe stipate, do a loro e a me la possibilità di rientrare in circolo, di essere utili a qualcun altro, di continuare a scrivere la loro storia.
Per questo ho scelto un Motorhome vintage per il progetto di radio itinerante e ho scelto il nome “dormobile” dopo aver guardato un documentario in cui un tizio ridava vita a un vecchio camper di quella marca. La storia è quella del furgone iconico degli anni ’50, quello che chiunque voleva possedere, il Bedford CA, un piccolo capolavoro di ingegneria. È stato uno dei primi veicoli commerciali leggeri appositamente costruito nel Regno Unito e in Europa e venne introdotto nel 1952 e prodotto fino al 1969 quando venne sostituito da un’altro furgone che scrisse la storia del veicolo commerciale leggero, il CF.
 
Veniamo al dunque, posso continuare a mettere i soldini da parte e attendere di avere il gruzzolo necessario a partire, come sto già facendo, oppure, contare sul sostegno degli altri, in cambio di ricompense oltre alla condivisione di quello che il progetto ci donerà.
 
“La pagnotta è fatta di molliche” è uno dei motti che ho preso in prestito dalla mia attività di consulente del risparmio, ed è più che mai valida anche in questi casi, una piccola partecipazione corale per un progetto comune.
 
Il “prescelto” (a meno che il proprietario attuale lo venda prima che io riesca ad acquistarlo) è un Motorhome del 1984, pronto a partire subito. Il proprietario si chiama Adriano e lui lo possiede da 15 anni, mi ha già fatto vedere come funzionano un sacco di cose e mi ci ha fatto fare un giro, dovrò sistemarlo un po’ e attrezzarlo per la radio, ci vorranno circa 10.000 eurini, e almeno la metà per fare il primo passo.
 
Così, dopo aver preso una lunga rincorsa lunga settimane, per l’ennesimo lancio del cuore oltre l’ostacolo, stasera vi presento RADIÒ DORMOBILE CROWDFUNDING.
 
#restatedisconnessicomeme
  • Angelo Mastrogiacomo 
    • €21 
    • 8 mos
  • Franco Santucci 
    • €50 
    • 8 mos
  • Debora Carlomagno 
    • €20 
    • 8 mos
  • Cecilia Martino 
    • €50 
    • 9 mos
  • BALLINI Giovanni 
    • €50 
    • 9 mos
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Organizer

Meggy Mariangela Ardovini 
Organizer
Ceccano, Province of Frosinone