Una raccolta fondi per difendere il cielo notturno dell’Appennino
Puoi donare liberamente l’importo che desideri: anche una piccola cifra può fare la differenza
Siamo un'associazione di promozione sociale, La Cura del Bosco, impegnata nella promozione del Forest Bathing e di esperienze immersive nella natura capaci di generare benessere, consapevolezza e connessione con il territorio.
Attorno a questa visione abbiamo costruito una rete di associazioni, realtà culturali e partner scientifici che condividono un obiettivo comune: valorizzare il patrimonio naturale e umano dell’Appennino e sensibilizzare la comunità sull’importanza della tutela del cielo notturno e del buio naturale. Tra queste Appennino Trekking, Fantarte Bobbio APS, l’Associazione Quinto Quarto – Pino Ballerini, il Centro Anahata e il Gruppo Astrofili di Piacenza APS. A questa rete si affiancano istituzioni culturali e scientifiche come l’Istituto Nazionale di Astrofisica e la Biblioteca Passerini Landi, insieme al sostegno di enti pubblici e realtà del territorio in una collaborazione ampia e partecipata.
Perché ci sono luoghi dove, alzando gli occhi, le stelle si vedono ancora.
Luoghi dove il buio non è assenza, ma presenza.
Silenzio. Respiro. Meraviglia.
Ma anche questi luoghi stanno cambiando.
L’inquinamento luminoso – l’eccesso di luce artificiale nelle ore notturne – sta spegnendo lentamente il cielo. È una forma di inquinamento silenziosa ma profonda, che altera gli ecosistemi, influisce sul benessere umano e animale e rende sempre più difficile osservare le stelle.
La Pianura Padana è oggi una delle aree più illuminate d’Europa. Vista dallo spazio appare come una gigantesca macchia luminosa. E quando il cielo perde il buio, perdiamo anche qualcosa di essenziale: il rapporto con la notte, con la natura, con il senso del limite e della meraviglia.
Per questo nasce NOTTE SULL’ASEREI, un progetto promosso da La Cura del Bosco ETS insieme alla rete di associazioni culturali, artistiche e scientifiche del territorio.
Un percorso fatto di:
- Forest Bathing serale
- osservazioni astronomiche
- cammini serali e incontri intorno al fuoco
- musica, poesia e tradizioni dell’Appennino
- divulgazione scientifica e sensibilizzazione ambientale
Ma oggi il progetto vuole fare un passo in più.
Il nostro obiettivo
Vogliamo contribuire all’acquisto di 3 strumenti SQM – Sky Quality Meter, utilizzati per misurare la qualità del cielo notturno e il livello di inquinamento luminoso sull’Appennino piacentino.
Gli strumenti entreranno a far parte del Progetto LUM dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), collegato a DARKERSKY4CE (sito web: http://darkersky4ce.inaf.it), progetto Interreg Central Europe, dedicato al monitoraggio dell’inquinamento luminoso in Europa Centrale e verranno installati a Cappannette di Pey, Monte Lazzarello ed Ebbio di Bettola.
Perché è importante
Proteggere il cielo notturno significa:
✨ tutelare la biodiversità
✨ proteggere il benessere umano e animale
✨ preservare l’equilibrio naturale dei cicli biologici
✨ sostenere la ricerca scientifica
✨ custodire un patrimonio naturale e culturale che appartiene a tutti
Il buio naturale è un patrimonio da proteggere.
Come puoi aiutarci
Con il tuo contributo puoi aiutarci ad acquistare 3 strumenti SQM e coinvolgere cittadini e territorio in un'esperienza di Citizen Science.
Anche una piccola donazione può fare la differenza.
Perché il cielo appartiene a tutti.
E tutti possiamo contribuire a proteggerlo.
Custodi del buio
Donare significa diventare parte di una comunità che sceglie di rallentare, osservare, ascoltare e proteggere.
Significa aiutare la scienza, ma anche difendere la possibilità di continuare a emozionarci davanti a un cielo pieno di stelle.
L’inquinamento luminoso spegne il cielo. Insieme possiamo riaccenderlo.
Ogni persona che contribuirà alla campagna entrerà a far parte della comunità di “Custodi del Buio” e verrà ringraziata nella pagina dedicata al progetto sul sito La Cura del Bosco. Chi lascerà i propri recapiti potrà inoltre ricevere aggiornamenti sul percorso della raccolta fondi e sui luoghi dell’Appennino dove le stelle torneranno a essere monitorate e protette.

