Ciao a tutti!
Mi chiamo Sebastiano Tuccitto e sono un ingegnere, musicista, sceneggiatore e scrittore siciliano, romano di adozione.
Ho avviato questa raccolta fondi per poter realizzare un cortometraggio, insieme al regista Simone Arrighi, che tratterà un tema caro al genere horror, il cannibalismo, per criticare la società del nostro tempo.
Il cinema è un mezzo forte e incisivo che serve a creare empatia e a lanciare messaggi da far arrivare ad un pubblico sempre più vasto e sensibile al tema trattato. Il cinema è anche un mezzo per sognare, riflettere, commuovere, spaventare, disturbare o divertirsi. Per gli sceneggiatori, registi indipendenti, non è facile fare cinema e combattere per le proprie idee. Produrre un cortometraggio, una storia di 15-20 minuti, richiede tempo nella scrittura e un impegno economico non indifferente nella realizzazione. Viene impiegata una troupe di professionisti fatta di operatori di ripresa, macchinisti, direttori della fotografia, costumisti, truccatori, scenografi, attori, fonici e ne consegue una post produzione per il montaggio, le musiche, la sonorizzazione. Trovare fondi per mettere in piedi tutto ciò è difficile se si è ancora sconosciuti, se non ci sono gli agganci giusti o persone o produttori disposti a credere nel progetto.
La raccolta fondi può aiutare molto, anche una piccola donazione fa la differenza per sostenere questo progetto e vederlo realizzato.
Lo scopo è di far distribuire il cortometraggio nei festival italiani e internazionali e sensibilizzare le persone sui temi trattati, che sono sempre più attuali ed importanti.
Sinossi
In un piccolo pub di provincia, le luci calde e la musica di sottofondo creano un’atmosfera accogliente.
I clienti si avvicendano tra una birra e una chiacchiera, ignari che quel pub nasconde un segreto inconfessabile.
Dietro la cucina, nel silenzio della cantina, si nasconde il vero menù: carne umana.
La fame si consuma. Dentro e fuori.
NASCITA DEL PROGETTO e MOTIVAZIONI
Il progetto nasce da una idea di Sebastiano Tuccitto (Soggetto e Sceneggiatura).
Simone Arrighi si occuperà della regia.
Nasce dal desiderio di raccontare la fame emotiva e identitaria del nostro tempo attraverso la lente del corpo e dell’orrore.
Il pub diventa un microcosmo sociale — un luogo dove tutti divorano e vengono divorati, anche solo con lo sguardo o la parola.
L’estetica sarà intima, viscerale e teatrale, con un’attenzione particolare ai suoni, alle luci calde del pub e al rosso del sangue, trattato come colore del desiderio e non solo della violenza.
Motivazioni narrative
La fame, all’interno del cortometraggio, è fisica ma anche metaforica — una fame di attenzione, di amore, di controllo.
Ecco alcune possibili letture:
1. Fame come trauma
Siamo tutti vittime invisibili della società (violenza, solitudine, disprezzo).
Il pub, luogo di socialità e finzione, diventa il palcoscenico cannibale.
2. Fame come potere
Ogni persona che mangia le dona una parte di sé: ricordi, forze, emozioni. Diventa un mosaico di umanità rubata. È un suo modo di esistere oltre i limiti della propria identità.
3. Fame come dipendenza
La carne umana tiene in vita, ma condanna. Ogni pasto fa sentire meno umani, ma più “veri”.
4. Fame come metafora sociale
Il cortometraggio diventa una critica visiva alla società del consumo e dell’apparenza: in un pub tutti “divorano” chiunque con parole, sguardi e menzogne.
Motivazioni produttive (perché girarlo)
• È un horror con significato: non si limita allo shock, ma racconta la solitudine, la violenza invisibile e la fame emotiva del nostro tempo.
• Ha un setting economico e suggestivo: un unico ambiente (il pub), poche luci calde, contrasti con il buio e il sangue — perfetto per un cortometraggio a basso budget ma di grande impatto visivo.
• Ruoli forti: i protagonista sono vittima e predatore allo stesso tempo, un ribaltamento dei ruoli classici dell’horror.
• Può puntare a festival di genere e d’autore perché coniuga estetica, critica sociale e horror psicologico.
• Estetica cinematografica potente: atmosfera da pub europeo decadente, contrasti cromatici (luce ambrata del locale contro il rosso vivo del sangue), suoni di bicchieri e ossa, ritmo lento e viscerale.
Motivazioni per la raccolta fondi
• Sostenere un cinema indipendente e autoriale: il corto vuole dimostrare che l’horror può essere anche poetico e riflessivo.
• Creare un’esperienza sensoriale e simbolica: i fondi serviranno per una fotografia accurata, effetti pratici di trucco (non digitale) e una colonna sonora immersiva.
• Promuovere nuovi talenti: il progetto valorizza regista, attrici e maestranze emergenti nel cinema di genere.
• Costruire una piccola comunità di sostenitori: chi partecipa alla raccolta fondi non finanzia solo un film, ma un’esperienza che parla di fame, solitudine e desiderio — universali in forma horror.
Perché sostenerlo
Perché parla di noi. Della fame di essere visti, amati, accettati.
Usa il linguaggio dell’horror per esplorare il vuoto interiore contemporaneo, con dei protagonisti che sono mostro e specchio allo stesso tempo.
Sostenere questo progetto significa dare voce a un cinema indipendente, coraggioso e profondamente umano, anche quando parla di mostri.
SEBASTIANO TUCCITTO - SCENEGGIATORE
Nato a Catania nel 1981, è cresciuto a Sortino (SR), paese d’origine della sua famiglia.
Appassionato di cinema e letteratura horror, si è avvicinato al genere hardcore/extreme sia in ambito cinematografico che fumettistico/letterario e ha esordito come autore pubblicando, nel 2020, “Ore 23.00 C’è qualcosa nel buio…”, antologia di racconti per IVVI Editore di Nicola Pesce.
Alcune sue novelle sono presenti in numerosi volumi, come “Un Natale Horror 2020” (LetteraturaHorror.it), “Sangue” (Black House Edizioni), “Crepuscolo dell’esistenza”, “Solstizio di morte” e “Un’altra alba insanguinata” (pubblicazioni indipendenti su Amazon).
Ha scritto e sceneggiato la storia a fumetti “Quella strana pioggia rosso sangue” per il mercato ungherese, pubblicata dalla casa editrice magiara Frike Comics nel 2023.
Per il cinema ha scritto la sceneggiatura del film “4 Halloween” e del cortometraggio “Ashes to Ashes” inserito nell’antologico “Unburied Tales”, per la regia di Domiziano Cristopharo.
Ha scritto la sceneggiatura del cortometraggio “Ricordati di sorridere sempre”, diretto dal regista Simone Arrighi, distribuito dalla Premiere Film e vincitore del premio come miglior thriller al Caorle Film Festival del 2023.
La Graphic Novel, trasposizione a fumetti del corto, è stata autoprodotta nel 2025.
Nel 2024 una sua storia breve di Samuel Stern è stata pubblicata per la “Bugs Challenge 2024” dalla casa editrice Bugs Comics.
Sempre nel 2025, per Edizioni Inkiostro, ha scritto “Santa’s Hell”, breve storia della IENA.
Laureato in Ingegneria Elettronica, con un Master al Politecnico di Milano e con un diploma di musica al Conservatorio di Caltanissetta (CL), lavora in campo Cybersecurity come Project Manager e svolge anche una intensa attività musicale come clarinettista e sassofonista.
SIMONE ARRIGHI - REGISTA
Simone Arrighi, lucchese, classe 1975, cresce con la passione per la televisione e il cinema e decide di intraprendere gli studi di recitazione prima a Firenze, nella scuola del regista Giuseppe Ferlito, e poi a Roma nella scuola di recitazione che porta il nome della casting Jenny Tamburi ( ora Planet Film ). A Roma, tra ruoli minori per cinema e tv e spettacoli teatrali come attore, inizia a studiare fotografia con Massimiliano Angeloni e si appassiona al ritratto e allo studio della luce, specializzandosi nella fotografia per il cinema. Questa passione per la fotografia, la luce e raccontare storie con le immagini, lo portano, da autodidatta, a scrivere la sua prima sceneggiatura e a scegliere da solo il cast. Nasce "Diva", nel 2016, un noir che tratta il calvario di un'attrice al tramonto della sua carriera e del suo manager che cerca di farla lavorare disperatamente a costo anche della stessa vita della sua assistita. Segue, nel 2018, il cortometraggio "Out", sull'omosessualità e l'accettazione, nato per il festival "Verticalmovie" ma girato anche in formato orizzontale. Nel 2019 Simone torna a vivere a Lucca, dai suoi genitori. Qui scopre l'Alzheimer iniziale di sua mamma, e nel 2020 decide di scrivere una sceneggiatura sul tema. Nasce così "La giostra", nel 2021, un cortometraggio che racconta il rapporto di un figlio che si trova a dover assistere la madre rimasta vedova e che mostra i primi sintomi della malattia di Alzheimer. Il corto, distribuito dalla “West 46th Films” ha vinto, nel corso del 2022, numerosi premi:
⦁ Miglior attore protagonista, migliore attrice protagonista e migliore colonna sonora al festival "Napoli Cultural Classic".
⦁ Migliore attrice protagonista e miglior colonna sonora al "Caorle Film Festival".
⦁ Miglior attore protagonista all’ “Asti International film festival” e al “Digital Media Fest” di Roma.
⦁ Ad Avellino, nel 2023, l’attrice protagonista vince al “Theta short Film Festival”.
Attualmente è in selezione a diversi festival. Nel 2020 e nel 2021 Simone dirige i videoclip di due singoli del cantante March. “È pericoloso sporgersi” e “Gestalt”. Nel 2022 Simone ha scritto e diretto "Ricordati di sorridere sempre", un corto di fantasia drammatico - thriller ispirato, sotto alcuni aspetti, al serial killer Jeffrey Dahmer e distribuito da “Premiere Film”. A gennaio 2023 torna a dirigere un videoclip per il nuovo singolo di March. dal titolo “Telenovela”.
Arrighi è anche produttore dei suoi lavori, ideatore dei soggetti e casting director.
FILMOGRAFIA
- Diva
- Out
- La giostra
- Ricordati di sorridere sempre
- Legame materno
ATTORI E MAESTRANZE
Il cortometraggio avrà un cast artistico e tecnico composto da professionisti, e sarà definito una volta deciso e ottenuto il budget effettivo. La troupe sarà composta da figure professionali importanti e qualificate per poter realizzare un prodotto di alta qualità da affidare, una volta terminato, ad una casa di distribuzione per la diffusione nei maggiori festival nazionali e internazionali.
Saranno selezionati solo attori professionisti per i ruoli principali e già alcuni nomi sono stati contattati. Prima dell'eventuale scelta sarà cura del regista fare dei provini e prendere successivamente accordi.
LE LOCATION
• Interno e cucina di un pub (Roma?)
• Riprese esterne della città dove si trova il pub (Roma?)
IL PROGETTO RICHIEDE
⦁ Giorni di lavoro stimati: 1 (se possibile anche una notte di riprese)
⦁ maestranze principali e fondamentali: operatore di ripresa, direttore della fotografia, fonico, truccatore e specialista FX.
⦁ Attori principali: 3
⦁ Comparse: Da definire
⦁ Post produzione: montaggio, musiche, color correction, pulizia del suono, locandina.
⦁ distribuzione festivaliera, che avrà un contratto annuale e un costo.

