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Perché un cane dall’Iraq? La nostra risposta
Il Santuario di Nama ODV è nato con una promessa forte: aiutare chi soffre, ovunque si trovi.
Non ci interessa il luogo di nascita degli animali, ma solo il loro bisogno e la possibilità di fare la differenza.
Negli anni abbiamo accolto animali di diverse specie — cani, gatti, ovini, caprini e altri — provenienti da tutta Italia: maltrattati, abbandonati, fragili o in difficoltà.
Oggi ci viene chiesto aiuto per un cane iracheno, disabile, seguito da oltre due anni da una chirurga che lo ama profondamente e che è pronta ad accompagnarlo personalmente fino da noi.
Il costo del viaggio è di 1.100 €
Aiutateci a portarla Casa!!!
Alcuni ci dicono: “Perché questo cane e non uno italiano?”
La risposta è semplice: la sofferenza non conosce confini.
Per noi ogni vita conta, indipendentemente da dove sia nata. Non è meno giusto perché è nato in Iraq.
Non esiste un “qui” e un “là”: esistono esseri viventi in difficoltà e la possibilità di tendere una mano.
Ogni volta che possiamo fare la differenza, lo facciamo, che si tratti di un animale a pochi chilometri da noi o a migliaia di chilometri di distanza.
Poi c’è una verità scomoda: noi, come Occidente, abbiamo un debito morale con l’Iraq.
Con il pretesto della democrazia, abbiamo sostenuto guerre che hanno devastato un popolo e causato un numero altissimo di vittime: civili, donne, bambini.
Il minimo che possiamo fare, nel nostro piccolo, è restituire un frammento di dignità a una vita che da lì proviene.
Aiutare questo cane non significa ignorare quelli che soffrono in Italia.
Significa restare fedeli a un principio: dove c’è bisogno e possiamo fare la differenza, noi ci siamo.
E se per farlo serve andare oltre i confini e i pregiudizi, il Santuario di Nama ODV non esita.


