Portiamo Brigida nella NAZIONALE di Paradressage!

Sindrome da regressione caudale.
Da qui parte la mia storia. Quattro parole per la vita
.
Una vita di sfide e di battaglie, ma anche di sogni e di passione.

Mi chiamo Brigida, vengo dal Salento, ho 24 anni e 14 anni fa ho “ritrovato” le mie gambe.

Ma come? Quando le avevi perse? Direte voi.

Riavvolgiamo un attimo.

Sono nata con raro disturbo dello sviluppo. In poche parole: mi mancano tre anelli della colonna vertebrale. E da lì il poi il mio midollo spinale è interrotto. 

Cosa vuol dire? Che con le mie gambe posso farci poco e nulla. Anzi nulla… se non star seduta in carrozzina, naturalmente. 

E da quando ho memoria, la carrozzina è stata la mia compagna di viaggio.


Ora che vi ho spiegato dove ho lasciato le gambe, vi dico dove e come le ho “ritrovate” . 



Era il giorno di Carnevale del 2007. Fu li che conobbi Marcello Ostuni. Non lo sapevo ancora ma da lì a poco sarebbe diventato non solo il mio istruttore ma anche un amico e quasi un padre per me.

Con lui iniziammo un percorso di riabilitazione equestre.
Fu una scommessa per lui ma soprattutto per me. Questo tipo di terapia allora era ancora sconosciuta in Italia meridionale. A distanza di 13 anni direi che quella scommessa l’abbiamo vinta!

Non ho mai più abbandonato i cavalli


Grazie a loro non solo ho ritrovato le mie gambe ma anche l’energia.
Con Melinda, il primo cavallo che ho montato e che mi ha fatto innamorare dell’equitazione, ho imparato a non arrendermi mai di fronte alle difficoltà e a raggiungere quello che voglio. 


Il cavallo è diventato le mie gambe
Pian piano mi ha permesso di essere autonoma e di dimenticarmi, anche solo momentaneamente, della sedia a rotelle. 
La mia voce è diventata la sua voce e le sue gambe sono diventate le mie gambe.

I miei allenamenti settimanali mi hanno permesso di rafforzare il mio equilibrio psico fisico, di distendere e di rafforzare le braccia e le gambe.



Ma potevo fermarmi qui? No! Ormai avevo accolto la sfida.

Mentre crescevo anagraficamente, il mio istruttore si accorgeva che anche le mie capacità come amazzone e la mia voglia di sfide crescevano.

Ed è così che abbiamo intrapreso il percorso più sfidante della mia vita: il paradressage.

E se la parola dressage vi dice poco, la parola paradressage vi dirà ancor meno

  • Il dressage è una disciplina equestre in cui il cavaliere e il cavallo eseguono una serie di movimenti geometrici su un campo rettangolare.
Insomma per intenderci… è quella disciplina dove tutti sono vestiti elegantissimi, tra frac, cravatte, guanti immacolati e cilindro. 

Il paradressage non è altro che il dressage ma svolto da cavalieri… con una marcia in più.


Eh si, anche io ho dovuto mettermi in ghingheri nelle gare .
Da quel momento non mi sono più fermata.


Ho iniziato a partecipare alle gare del mio territorio, poi ho partecipato al Campionato Regionale Puglia ed ora mi preparo a partecipare a gare anche a carattere nazionale.

Purtroppo nel frattempo ho dovuto lasciare Melinda a riposo per problemi di salute  e ora ho un nuovo e bellissimo cavallo che mi accompagnerà nelle sfide future: Estrella! 


Sono fiera dei progressi fatti!
Fino ad ora Ho partecipato a ben 7 gare (chi l'avrebbe mai detto! )
Il mio punteggio più alto è stato bello 70,25%. Giuro che non ci credevo neanch’io!


Solo pochissime persone in tutta Italia, e quasi nessun altro in Puglia e Basilicata, competono nella mia stessa disciplina.

Ora però ho un sogno! 
Non appena il Covid-19 lo permetterà,
vorrei prima partecipare ai Campionati Nazionali italiani
e farmi poi notare per partecipare, magari un giorno, alle Paralimpiadi!

Purtroppo però questo è un sogno troppo grande per farcela da sola. 
Per questo ho bisogno del vostro aiuto!


Come vi dicevo, nessun altro cavaliere proveniente dal mio territorio partecipa alle mie gare. Ciò vuol dire che non è possibile dividere le spese di spostamento e organizzazione con altri cavalieri e per ogni gara ci sono tanti soldi da dover sborsare, tra trasporti, vitto e alloggio, visite mediche e veterinarie, iscrizioni, pensione per il mio cavallo e quant’altro.


Fino ad ora mio padre (quell'uomo super sorridente in t-shirt rossa) mi ha supportato in tutto e per tutto.
Ha creduto in me e mi ha permesso di perseguire questa mia passione.

Tuttavia ora è il momento di spiccare il volo e mettermi in gioco con amazzoni e cavalieri sempre più bravi per poter a mia volta migliorare.



Ciò comporta dovermi spostare fuori dalla mia Regione per sostenere gare differenti e competere con persone differenti. 
Ogni gara fuori dalla mia regione comporta delle spese che variano mediamente tra i 1000 e i 1500 euro e non è facile sostenere questi costi per noi da soli.

Covid-19 permettendo, nel 2021 vorrei sostenere almeno 5 gare. 
E’ per questo che vi chiedo una mano.
Datemi una mano a realizzare il mio piccolo grande sogno nel cassetto!


Se ti va di vedere tutti i miei progressi puoi visitare i miei profili social
O visitare il sito web  che stiamo costruendo per raccontare questa mia bellissima avventura.
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Fundraising team: Sogniamo con Brigida (2)

Gabriel Zurlo Sconosciuto 
Organizer
Mesagne, BR
Acqua2O Equitazione E Riabilitazione Equestre 
Team member