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Non sono solo un atleta, sono un sognatore che lavora sodo.
Oltre agli allenamenti, la mia vita è fatta di sfide quotidiane. Insieme alla mia famiglia, ho dato vita a un sogno: "The Lab". Aprire questa realtà non è stato affatto semplice; è stato un percorso fatto di ostacoli burocratici, fatiche fisiche e sacrifici economici. È il nostro "laboratorio" di passione, il luogo dove ogni giorno cerchiamo di trasmettere il valore del lavoro duro.
In questo viaggio non sono mai solo. Al mio fianco ho mia moglie, che condivide con me ogni peso (non solo quelli di ghisa!), e mio figlio di 4 anni. Nonostante la sua tenera età, è il mio tifoso numero uno: vederlo a bordo pedana è la spinta che mi permette di chiudere anche le alzate che sembrano impossibili.
Perché chiedo il vostro aiuto?
Gestire una nuova attività come "The Lab" e far crescere una famiglia richiede ogni risorsa. Il Mondiale è un traguardo sportivo, ma per me rappresenta anche il coronamento di tutti i sacrifici che stiamo facendo come famiglia. Portare il nome del nostro progetto e dell'Italia su quel palcoscenico sarebbe l'onore più grande.






