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Mi chiamo Paolo, ho ventitré anni. Da bambino sognavo di fare la pipì in piedi.
Un gesto minuscolo, che per me voleva dire una cosa sola: sentirmi nel posto giusto, dentro il corpo giusto.
Poi i sogni sono cresciuti. Ho iniziato a immaginare storie, cinema, mondi da raccontare. Oggi studio alla Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté. Lavoro, vivo da solo, corro dietro a turni e bollette. A volte quello che guadagno basta appena a vivere. Ma va bene così. Perché ogni giorno faccio un passo verso di me.
Essere un ragazzo trans vuol dire anche questo: lottare per il diritto di esistere nel modo che senti vero. Mentre tanti vivono i loro vent’anni spensierati, io li passo a costruire il mio futuro, un pezzo alla volta.
La mastectomia non è solo un intervento. È poter respirare. È togliermi la maglietta al mare. È guardarmi allo specchio senza voltarmi via. È amare senza paura.
Mi chiamo Paolo, ho ventitré anni. Da bambino sognavo di fare la pipì in piedi.
Oggi sogno di guardarmi allo specchio e finalmente vedermi.
E con il vostro aiuto, questo sogno può diventare realtà. Perché da soli siamo nessuno. Ma insieme io posso essere Paolo.
Il vostro aiuto contribuirà alle spese per della mastectomia, intervento chirurgico per l'affermazione di genere, e alle spese del viaggio.


