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Mi chiamo Elena e sono un’attivista per i diritti animali. Non avrei mai pensato di dover scrivere queste parole.
In molti ricordano ciò che è successo al rifugio Cuori Liberi di Sairano il 20 settembre 2023, quando nove maiali sono stati brutalmente uccisi. Una giornata che ha segnato profondamente l'intero mondo animalista.
Quello che è successo a Sairano ha spezzato qualcosa dentro di me e dentro molte altre persone. Non è facile trovare le parole giuste, perché nessuna frase può davvero contenere il dolore e la rabbia che quel giorno ci hanno travolti.
La notizia dell’uccisione di quelle vite è arrivata a me e a molti altri mentre eravamo in questura: eravamo stati portati lì con la forza mentre cercavamo di difendere i maiali davanti al santuario. Ricordo la confusione, quel silenzio, la tensione, ma soprattutto la rabbia di quel giorno.
È stato lì che tutto si è spezzato. In mezzo a quel caos, la realtà ci è crollata addosso. Da quel momento in poi una voce rimbombava dentro la nostra testa: nessuno è più al sicuro...
In quei giorni, oltre alla rabbia, mi sono trovata ad affrontare accuse di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Questa raccolta fondi nasce da una necessità concreta, legata a spese legali che in questo momento non riesco a sostenere.
Ho dovuto chiedere la messa alla prova: un numero di ore ancora da definire, durante le quali svolgerò volontariato presso il Rifugio Impronte Selvagge, una struttura nata da alcuni anni che si occupa del recupero e della riabilitazione di animali provenienti da situazioni difficili. A questo si aggiunge il compenso dell’avvocato, pari a 1.970 euro, la raccolta la aprirò un po' più bassa perché un amico mi ha dato un aiuto.
Ogni contributo, anche il più piccolo, è un gesto di vicinanza, oltre che un aiuto concreto.
Se puoi e se vuoi, aiutami a non affrontare tutto questo da sola.
Grazie a chi vorrà aiutarmi, grazie a chi leggerà.


