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Ciao,
mi chiamo Giulia e questa è una di quelle storie che non iniziano con “c’era una volta”, ma con un incidente stradale non causato da me… e una macchina che ha deciso di andare in pensione prima di me.
Sono una ballerina fuorisede: vivo lontana dalla mia famiglia e il mio lavoro, come spesso succede nel mondo dello spettacolo, non è stabile. Un giorno lavori, il giorno dopo incroci le dita. Quello che invece era stabile nella mia vita era una cosa sola: la mia auto.
Per me la macchina non è comodità, è sopravvivenza logistica.
Il lavoro “più stabile” che ho non è raggiungibile con i mezzi pubblici (che qui arrivano… quando vogliono, se vogliono). Senza auto significa perdere opportunità, lezioni, prove, contratti. Tradotto: smettere di ballare non per scelta, ma per mancanza di ruote.
Dopo l’incidente l’assicurazione non copre davvero ciò che serve per rimettermi in strada, e riparare o sostituire l’auto è fuori dalla mia portata economica attuale. Io ci sto provando in tutti i modi, ma da sola non basta.
Chiedo aiuto con il cuore in mano e un po’ di ironia, perché se non ci rido sopra rischio di piangere:
ogni contributo servirà solo per:
• riparare l’auto oppure
• comprare una macchina usata, modesta ma affidabile, che mi permetta di continuare a lavorare e muovermi
Se non puoi donare, condividere è già un enorme gesto.
Se puoi aiutarmi, sappi che stai sostenendo una ballerina che vuole continuare a muoversi, letteralmente e non solo sul palco.
Grazie davvero, di cuore ❤️




