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Ciao, mi chiamo Maria e sono parente acquisita di Lilly. Questa donna venezuelana di cinquant’anni è la nonna del mio piccolo pronipote. È venuta in Sardegna a riabbracciare la figlia e a conoscere il suo primo nipotino di due mesi. Dopo qualche giorno dal suo arrivo in Venezuela due terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 nel giro di 39 secondi hanno distrutto il mondo di Lilly: casa rasa al suolo, parenti, amici, conoscenti morti sotto le macerie. Si è salvato suo figlio di vent’anni che adesso vive in una macchina e cerca di far avere notizie quando può. Lilly è un’avvocata ma il suo lavoro non esiste più. Tutto ciò che le resta è racchiuso nella valigia con cui è arrivata. Vorrebbe tornare in Venezuela per rivedere suo figlio, ma questo ora non è possibile. Le macerie della sua casa sono nella zona rossa.
Continua a piangere, a stringere al cuore il nipotino che gli ha inconsciamente salvato la vita. Cosa farà ora Lilly, lontana dalla sua terra e col cuore a metà tra un figlio in Venezuela e una figlia con nipotino a Scano di Montiferro?
Non ha niente su cui basare un nuovo inizio, a cinquant’anni e senza conoscere una parola di italiano. Aiutiamola a ricostruirsi una vita



