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DIFENDIAMO LA DEMOCRAZIA NELLA SCUOLA. AIUTACI A FARLO.
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La scuola è partecipazione, non imposizione. Per questo abbiamo promosso due ricorsi al TAR: per difendere la collegialità, opporci alle forzature sul PTOF e sul percorso 4+2 e contrastare irregolarità che rischiano di compromettere il corretto funzionamento democratico della scuola.
Vogliamo riportare al centro il ruolo dei docenti, il rispetto delle regole condivise e la partecipazione alle scelte che riguardano la vita scolastica.
SOSTIENI LA TUTELA DELLA COLLEGIALITÀ E DELLA LEGALITÀ NELLA SCUOLA
Siamo un gruppo di docenti dell'Istituto Alberghiero di Sassari (IPSAR-IPSEOA) e abbiamo deciso di promuovere due ricorsi al TAR per difendere la democrazia, la trasparenza e il rispetto delle regole.
I promotori del primo ricorso sono i Proff. Graziano Dore, Gianluca Pintus e Bernardina Bonu; del secondo ricorso il Prof. Vincenzo Culotta, sostenuti nell'iniziativa dalla maggioranza del corpo docente dell'Istituto.
IL PRIMO RICORSO: IL PTOF E IL RISPETTO DELLE PREROGATIVE DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Il primo ricorso è stato presentato per denunciare importanti irregolarità nell'iter di approvazione del PTOF (Piano Triennale dell'Offerta Formativa), il documento che definisce l'identità culturale, educativa e progettuale della scuola.
La normativa prevede che il PTOF venga elaborato dal Collegio dei Docenti e successivamente approvato dal Consiglio d'Istituto. Nel nostro caso ciò non è avvenuto, impedendo un reale confronto democratico e privando il Collegio delle proprie prerogative.
La situazione è stata aggravata dall'introduzione, attraverso il PTOF, del percorso della filiera 4+2, nonostante il parere contrario espresso dal Collegio dei Docenti.
Il ricorso si è concluso con una sentenza che ha riconosciuto pienamente la fondatezza delle nostre contestazioni. Tuttavia, la compensazione delle spese processuali ha lasciato interamente a nostro carico i costi sostenuti per la tutela dei nostri diritti.
IL SECONDO RICORSO: LA TUTELA DEL DIRITTO DI VOTO
Il secondo ricorso riguarda presunte irregolarità nelle elezioni del Consiglio d'Istituto, organo fondamentale per la gestione e l'indirizzo della scuola.
L'iniziativa mira a tutelare il diritto alla libera espressione del voto dei docenti. Due candidati presenti nelle liste e nelle schede elettorali sono stati infatti esclusi successivamente alla chiusura delle operazioni di voto. Per ragioni esclusivamente economiche, il ricorso è stato portato avanti da uno solo dei candidati esclusi.
Questo procedimento ha già prodotto un primo risultato favorevole: una sentenza che ha condannato l'Istituto al rimborso delle spese legali relative alla parte del giudizio riguardante il mancato accesso agli atti.
PERCHÉ CHIEDIAMO IL VOSTRO SOSTEGNO
Riteniamo che trasparenza, legalità e rispetto delle procedure partecipative siano valori imprescindibili della scuola pubblica.
Il Collegio dei Docenti, spesso definito il "parlamento della scuola", è stato progressivamente privato delle proprie funzioni. Parallelamente, il secondo ricorso pone all'attenzione del giudice questioni che riguardano la piena legittimità e la corretta composizione del Consiglio d'Istituto. In entrambi i casi sono coinvolti strumenti essenziali di rappresentanza e partecipazione democratica all'interno della scuola.
Difendere i propri diritti comporta però costi legali e amministrativi significativi, sostenuti direttamente dai docenti che promuovono queste azioni. Si crea così una evidente disparità: chi tutela i propri diritti deve affrontare spese considerevoli, mentre l'amministrazione può avvalersi gratuitamente dell'Avvocatura dello Stato.
Per questo chiediamo il sostegno di tutte le persone che credono nella partecipazione democratica, nella legalità e nel rispetto delle regole.
Anche un piccolo contributo può fare la differenza.
Le somme raccolte saranno destinate integralmente alla copertura delle spese dei ricorsi descritti. Eventuali risorse eccedenti o recuperate a seguito delle sentenze saranno rese disponibili per sostenere casi analoghi e promuovere la tutela dei docenti e del personale scolastico del Nord Sardegna.
Difendere la collegialità significa difendere la scuola pubblica. Grazie per il tuo sostegno.
