Dustin: dalla condanna a morte alla rinascita

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Dustin: dalla condanna a morte alla rinascita

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Vi ricordate della prima volta in cui avete preso in braccio il vostro cane?
Vi ricordate quella sensazione allo stomaco di amore e responsabilità verso quell'essere con cui avevate deciso di trascorrere i prossimi anni della vostra vita? Noi sì, ed è per questo che non abbiamo potuto girarci dall'altra parte quando abbiamo letto di Dustin su Facebook.
La storia di Dustin in ASRI inizia il 4 aprile 2025 quando un ragazzo chiede aiuto con un post su Facebook per il suo aussie di TREDICI MESI che sarebbe stato soppresso dopo qualche giorno a causa di non chiari problemi neurologici e di aggressività.

Ricordiamo ancora i commenti sotto al post, attacchi al ragazzo, persone indignate, persone pronte a chiamare Asl ecc, i "famosi" del mondo aussie dubbiosi sulla veridicità della storia ma nulla più.
E invece noi ci siamo mosse, veloci, in fretta per capire e intervenire se possibile come sempre nel nostro piccolo.
E abbiamo scoperto la storia di Dustin, abbiamo messo insieme i pezzi, abbiamo minacciato di denuncia quando abbiamo capito che un aussie di TREDICI mesi stava per essere soppresso senza NESSUNA prova di malattia o aggressività che lo portasse ad essere irrecuperabile.
E siamo riuscite a fare annullare la soppressione.
Dustin sarebbe vissuto ma bisognava capire cosa poter fare realmente per lui.
Dustin è un aussie preso da cucciolata casalinga, forse di cascina, probabilmente con genitori portatori di patologie in quanto lui vede e sente poco, non vede bene al punto che un qualsiasi veterinario controllando gli occhi avrebbe potuto accorgersi che qualcosa non andava senza nemmeno la necessità di visite specialistiche.
Da qui iniziano le due versioni della storia, quella degli ex proprietari che sostengono che nessun educatore o veterinario li abbia mai aiutati nella gestione del cane che diventava sempre più "reattivo e ingestibile" fino all'attacco alla proprietaria; o la versione della veterinaria comportamentalista che sostiene come la colpa sia della famiglia cui era stato detto dei problemi di Dustin, di come gestirlo ma che loro non abbiano fatto nulla di quanto indicato.
Scegliete voi a quale credere, noi ve la facciamo breve: Dustin è finito in una pensione a box senza uscita e senza relazione con nessuno in quanto marchiato di cane morsicatore, aggressivo e neurologico senza possibilità di recupero.
E quindi la famiglia aveva deciso di comune accordo con i veterinari di sopprimerlo.
Il tutto senza aver mai fatto nessun esame, nessuna visita, nessuna tac o risonanza, nessun controllo da neurologo o altri pareri veterinari.
Nulla.
Erano pronti a sopprimere un cane di TREDICI mesi perché pensavano fosse malato e nessuno voleva sbattersi per lui. Iniziamo a contattare educatori e veterinari per capire chi sia Dustin e come poterlo aiutare, i pareri vanno tutti in una direzione che è quella che ahimè avevamo immaginato, Dustin non è pazzo, Dustin è un cane ipovedente e ipoudente mal gestito e arrabbiato col mondo che non si fida più degli umani.
E come biasimarlo?
Troviamo una veterinaria comportamentalista che gratuitamente visita Dustin nella pensione in cui si trovava, chiediamo ad Annalisa Gironi, educatrice e esperta di cani con disabilità, di prenderlo q pensione riabilitativa presso il suo centro Dog's Life ASD e lei fortunatamente accetta.
Abbiamo Sabrina e Daniele che si smazzano la lunghissima staffetta di Dustin dalla zona di Como alla Toscana e finalmente Dustin è al sicuro.
È il 27 aprile 2025.
Dustin arriva da Annalisa chiuso in sé stesso, assolutamente indifferente a qualsiasi essere umano e a quello che succedere intorno a lui, inizia quindi un lavoro basato sul rispetto e sulla condivisione di piccole cose come una bella passeggiata.
Una cinofilia che legge, che guarda, che ascolta e cerca di comprendere.
Una buona cinofilia.
Passano i giorni, i mesi e piano piano con tante passeggiate e piccoli lavori di collaborazione Dustin inizia ad aprirsi con alcune delle figure che lo seguono insieme ad Annalisa.
E sapete cos'è successo?
Un giorno Dustin ha sorriso.
Davvero!
Piano piano sta capendo che non tutti gli umani sono pessimi, alcuni possono anche essere simpatici e soprattutto dispensano cibo per cose così banali come salire su una rampa pensate voi!
Il rapporto di Dustin col mondo sta migliorando, ci vorrà ancora tempo, chissà quanto, rimarranno sempre delle ombre nel suo passato che nessuno potrà cancellare ma potremo cercare di allontanarle dai suoi ricordi.
Prendere in carico Dustin per un'associazione piccola come ASRI è stata una decisione importante ma doverosa secondo i nostri cuori, sappiamo che potrebbe essere un cane che non troverà mai famiglia e che dovremo mantenere a vita ma sappiamo anche che possiamo essere noi tutti la sua famiglia.
ASRI ha bisogno di aiuto.
Per pagare la pensione riabilitativa di Dustin rischiamo di non riuscire a pagare le altre pensioni di altri aussie recuperati, gli esami, i vaccini e i farmaci e le pappe, rischiamo di dover chiudere e di non poter più aiutare nessun aussie.
Abbiamo bisogno di un piccolo aiuto da parte di ognuno di voi perché noi da sole non ci stiamo riuscendo. La cifra che abbiamo indicato ci permetterebbe di coprire le spese per la pensione di un intero anno.
Sono sempre di più gli aussie con problemi di salute o comportamentali che ci viene chiesto di aiutare e noi vogliamo continuare ad aiutare, abbiamo deciso di rischiare per aiutare Dustin e sappiamo che non rimarrete indifferenti alla nostra richiesta di aiuto perché vi sono venuti i lucciconi agli occhi leggendo di Dustin e poi volgendo lo sguardo al vostro cane che dorme sereno e al sicuro ♥️


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