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Il 18 settembre come gruppo transfemminista queer di Firenze abbiamo deciso di occupare lo stabile abbandonato della Regione Toscana in via Lorenzo il magnifico 100 , dando vita alla Magni*fica occupata casa delle donne transfemminista queer. Le motivazioni che ci hanno spinto all’occupazione dell'edificio nascono dalla mancanza totale di spazi più sicuri per donne* e identità LGBTQIA+, migrantx ed esclusx dalla società. Il lockdown ha esasperato le contraddizioni che viviamo ogni giorno, dove ci veniva imposto lo stare a casa anche nei casi in cui significasse restare chiuse con aguzzini, violenti, parenti omotransfobici. Le decine di casi di femminicidi e attacchi a persone LGBTQIA+ durante la quarantena sono state una prova diretta di questo. Senza considerare la mancata attenzione a chi una casa non ce l’aveva, a chi si e ritrovatx senza lavoro e tutele da un giorno all’altro. Così abbiamo deciso di entrare in una villa abbandonata di proprietà della regione Toscana, uno spazio pubblico lasciato vuoto e venduto alla speculazione. Lo abbiamo così trasformato in un luogo collettivo, di incontro, di creazione e di autodeterminazione.
Il 22 settembre, il giorno dopo le elezioni regionali, come primo atto della nuova giunta PD arrivano alla Magni*fica in centinaia tra digos, carabinieri, polizia, pompieri e municipale: iniziano a prendere ad accettate la porta, mentre è in corso un’assemblea pubblica per uno sportello d’ascolto per donne e persone LGBTQIA+. Lo sgombero viene eseguito in modo coatto e violento, distruggendo lo spazio che faticosamente, ma con determinazione e gioia, era stato abitato e costruito da centinaia di persone accorse. In 4 giorni erano già attive un’aula studio, uno sportello d’ascolto in costruzione, una cucina comune, una sala per cineforum e uno spazio accogliente per tutte coloro che subiscono la violenza patriarcale. 12 persone che erano all’interno al momento dello sgombero sono state denunciate per occupazione, 6 delle quali sono state colpite anche dal provvedimento fascista del foglio di via: una misura repressiva indegna in cui, su indicazione di questura e prefettura, le persone colpite devono andarsene dalla città entro 48h per 3 anni. Lo sgombero però non è stato lasciato fare in modo indisturbato, vista la presenza di centinaia di persone solidali che hanno animato un presidio sostenendo le persone all’interno e sul tetto. A dimostrazione della necessità di questo spazio per contrastare la violenza sessista, razzista e omotransfobica che riecheggia intorno a noi, un corteo ha poi attraversato il centro portando nelle strade la solidarietà e la rabbia di chi ogni giorno subisce queste stesse violenze. Queste stesse persone subiranno un processo, dovendo quindi sostenere gravose spese legali.
Vista l’emergenza sanitaria non è momentaneamente possibile organizzare eventi di autofinanziamento in supporto allx nostrx compagnx denunciatx e colpitx dalle misure preventive. Chiamiamo la solidarietà di tuttx coloro che vogliano, con i mezzi a disposizione, aiutare la raccolta fondi per lx compagnx della Magni*fica casa delle donne* transfemminista queer, conscx del momento difficile soprattutto economicamente che stiamo attraversando tuttx.
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Facebook: www.facebook.com/ladiavolavestepride
Instagram: lamagnificaoccupata
Il 22 settembre, il giorno dopo le elezioni regionali, come primo atto della nuova giunta PD arrivano alla Magni*fica in centinaia tra digos, carabinieri, polizia, pompieri e municipale: iniziano a prendere ad accettate la porta, mentre è in corso un’assemblea pubblica per uno sportello d’ascolto per donne e persone LGBTQIA+. Lo sgombero viene eseguito in modo coatto e violento, distruggendo lo spazio che faticosamente, ma con determinazione e gioia, era stato abitato e costruito da centinaia di persone accorse. In 4 giorni erano già attive un’aula studio, uno sportello d’ascolto in costruzione, una cucina comune, una sala per cineforum e uno spazio accogliente per tutte coloro che subiscono la violenza patriarcale. 12 persone che erano all’interno al momento dello sgombero sono state denunciate per occupazione, 6 delle quali sono state colpite anche dal provvedimento fascista del foglio di via: una misura repressiva indegna in cui, su indicazione di questura e prefettura, le persone colpite devono andarsene dalla città entro 48h per 3 anni. Lo sgombero però non è stato lasciato fare in modo indisturbato, vista la presenza di centinaia di persone solidali che hanno animato un presidio sostenendo le persone all’interno e sul tetto. A dimostrazione della necessità di questo spazio per contrastare la violenza sessista, razzista e omotransfobica che riecheggia intorno a noi, un corteo ha poi attraversato il centro portando nelle strade la solidarietà e la rabbia di chi ogni giorno subisce queste stesse violenze. Queste stesse persone subiranno un processo, dovendo quindi sostenere gravose spese legali.
Vista l’emergenza sanitaria non è momentaneamente possibile organizzare eventi di autofinanziamento in supporto allx nostrx compagnx denunciatx e colpitx dalle misure preventive. Chiamiamo la solidarietà di tuttx coloro che vogliano, con i mezzi a disposizione, aiutare la raccolta fondi per lx compagnx della Magni*fica casa delle donne* transfemminista queer, conscx del momento difficile soprattutto economicamente che stiamo attraversando tuttx.
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