Ipertermia Oncologica Stefano Zazza

A novembre del 2018 per caso, in seguito ad un controllo medico, sono venuto a conoscenza di avere un tumore al corpo coda del Pancreas, di 4,4 cm.

Io fino a quel giorno stavo bene e neanche sapevo di preciso dove stesse il pancreas!

Il 23 novembre 2018 è stato il mio ultimo giorno di lavoro: da quel momento è cambiato tutto: il 25 sono stato ricoverato al Gemelli e da lì ho cominciato un percorso di cure, chemioterapie e radioterapia.

In questi nove mesi ho fatto 3 TAC e purtroppo il risultato è sempre lo stesso: il tumore al corpo coda del Pancreas continua a misurare 4,4 cm.

Chi mi conosce sa che mi piace giocare i numeri al lotto, ma questo 4,4 è ormai una persecuzione: vorrei vederlo diminuire, anche di soli pochi millimetri, per potermi operare ed avere più certezze per il futuro.

Attualmente la mia più grande speranza è poter cominciare, parallelamente alla chemio, ad un ulteriore trattamento, denominato “ipertermia oncologica”, presso la Casa di Cura Privata Villa Salaria di Roma, presso l’oncologo Dott. Carlo Pastore.

L’ipertermia oncologica, con l’avvento di nuove apparecchiature più performanti, si propone oggi, in patologie selezionate, come possibile scelta terapeutica in campo oncologico, non alternativa, ma in associazione con le terapie tradizionali (chemioterapia e radioterapia).

Attraverso l’uso di campi elettromagnetici a radiofrequenza, focalizzati da apposite antenne (Ipertermia transcutanea loco regionale), l’organo bersaglio è riscaldato fino ad una temperatura vicina o superiore ai 43°C, per circa 60 minuti.

Il calore potenzia gli effetti della radioterapia e della chemioterapia sul tumore senza aumentare gli effetti collaterali (cioè gli effetti debilitanti su tessuti ed organi sani derivanti dalla citotossicità della chemioterapia e radioterapia), permettendo un significativo miglioramento nel controllo della crescita tumorale.

La sinergia dei trattamenti combinati di Ipertermia + Chemio, Radioterapia o Immunoterapia può consentire il raggiungimento dello stesso risultato, utilizzando le terapie convenzionali a dosaggi ridotti, con conseguente riduzione dei loro spesso pesanti, effetti collaterali.

L’applicazione dell’Ipertermia può ridurre la mia massa tumorale, facilitando l’opera del chirurgo e consentendo a l‘intervento anche nel mio caso, giudicato finora inoperabile.

Il preventivo per la terapia è di complessivi € 2.500 (dieci sedute a giorni alterni da € 250 l’una), che dovrei cominciare entro la fine di agosto per terminarla più o meno a metà settembre.

Purtroppo la mia situazione economica non è facile perché gli integratori alimentari, asse portante della chemioterapia e radioterapia, non sono passati dal Servizio Sanitario e sono quindi tutti a spese mie, ed inoltre non lavorando il mio stipendio si è ridotto a causa della perdita di indennità e buoni pasto.

Sono venuto a conoscenza di questa terapia solo pochi giorni fa e, nella mia situazione, il tempismo è fondamentale; tuttavia con così poco tempo non mi sarà possibile, da solo, arrivare a raccogliere la cifra che occorre per la cura.

Se stai leggendo e sei arrivato fino a qui, avrai capito che non è mia abitudine chiedere aiuto e tantomeno soldi a nessuno; penso che, per te, 10 euro potrebbero essere una piccola cifra: per me invece potrebbe essere un contributo fondamentale per potermi permettere questa cura.41165576_1565194113762934_r.jpeg

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  • Anonymous 
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    • 16 hrs
  • Alessia Andreangeli  
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    • 2 d
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    • €15 
    • 2 d
  • Claudia Piroli 
    • €20 
    • 2 d

Organizer 


Stefano Zazzetta 
Organizer
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