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In Italia ci sono case vuote e vite sole. Mettiamole insieme
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Ogni giorno in Italia succede una cosa strana: migliaia di studenti non riescono a trovare una stanza e milioni di anziani vivono soli in case troppo grandi.
Stesse città. Stesse strade. Stesso tempo.
Eppure non si incontrano.
GenLiving nasce per questo.
Non per “innovare”, ma per riparare un paradosso che sta diventando una ferita sociale.
Il problema non è piccolo. È enorme. Ed è adesso.
In Italia oggi quasi 5 milioni di anziani over 60 vivono completamente soli.
Sono oltre la metà di tutte le persone che abitano da sole nel Paese.
Secondo i dati Censis–Assindatcolf e ISTAT 2025, entro il 2050 saranno più di 6,5 milioni.
Oggi 4 anziani su 10 oltre i 75 anni vivono da soli.
E oltre il 50% dice di non avere nessuno da chiamare in caso di emergenza.
Mentre questo succede, migliaia di studenti rinunciano a studiare perché non riescono a permettersi una stanza.
Due solitudini. Stesse città. Stesso tempo. Nessun incontro.
GenLiving nasce qui.
Chi sono e perché sto raccogliendo fondi
Mi chiamo Andrea Apollonio e sto raccogliendo fondi per far nascere GenLiving (Link alla piattaforma)
GenLiving è un progetto di co-housing intergenerazionale che mette in contatto studenti e anziani per creare convivenze che fanno bene a entrambi: meno solitudine per gli anziani, meno pressione economica e più stabilità per gli studenti.
Sto raccogliendo fondi per far partire GenLiving sul serio: per far conoscere il progetto, creare un team operativo che segua le persone e attivare i primi spazi reali di co-housing.
Come funziona GenLiving (nella pratica)
GenLiving non è solo un’idea. È un processo concreto, semplice e sicuro.
Incontro dei profili compatibili: studenti e anziani vengono messi in contatto e accompagnati nella fase iniziale di conoscenza.
Accoglienza guidata: ogni persona è seguita da un team che accompagna la selezione e l’inizio della convivenza.
Supporto continuo: durante tutto il periodo di co-housing, GenLiving resta accanto alle persone con un team operativo reale.
Relazione quotidiana: nelle convivenze si condividono casa, tempo, attività, parole. Non solo uno spazio, ma una vita quotidiana.
L’obiettivo non è solo risparmiare o trovare una stanza.
È creare relazioni, scambi culturali e presenza umana vera.
Perché questa causa è importante per me
GenLiving non nasce da un business plan. Nasce da una casa vera.
Negli anni ho scelto di dare a mia madre, Celeste, una casa accanto alla mia, per accompagnarla nella sua vecchiaia. Per starle vicino e ricambiare, per quanto possibile, l’amore che mi ha permesso di crescere.
Mia madre è stata una professoressa di lingue per 42 anni.
Con lei c’era chi la aiutava ogni giorno e c’ero anch’io.
Ma mancava qualcosa che nessuna assistenza può dare: la sensazione di essere ancora utile, di poter dare ancora qualcosa al mondo.
Così, un giorno abbiamo deciso di ospitare in casa di mia madre una ragazza alla pari.
Una scelta semplice. Eppure ha cambiato tutto.
Mia madre ha ricominciato ad aspettare qualcuno, a parlare, a sorridere.
Le insegnava l’italiano, parlavano in inglese, si raccontavano le loro vite, le loro culture.
In quella casa è tornato il tempo umano. Non solo l’assistenza.
Ho visto con i miei occhi cosa succede quando due solitudini compatibili si incontrano.
E ho capito che quello che aveva funzionato per noi non doveva restare un caso isolato.
GenLiving nasce da lì.
Dalla prova che una casa può tornare a essere un luogo che cura, non solo uno spazio da abitare.
Come verranno utilizzati i fondi
La piattaforma GenLiving è già stata progettata e realizzata (puoi visitarla cliccando qui ).
È il mio lavoro, ed è pronta.
Quello che oggi serve non è “costruire un’idea”, ma farla vivere davvero.
I fondi raccolti serviranno per:
– avviare la comunicazione locale e nazionale
– creare un team operativo che segua studenti e anziani
– attivare i primi spazi reali di co-housing intergenerazionale
– strutturare sul territorio il modello GenLiving
Le tre soglie che stiamo costruendo insieme
10.000 € – Facciamo partire il cuore: avvio comunicazione e primi contatti reali.
30.000 € – Apriamo le prime case: team operativo + prime convivenze attive.
60.000 € – Creiamo una rete: struttura stabile, piattaforma completa, modello replicabile
Chi sostiene GenLiving non finanzia una startup.
Aiuta due generazioni a tornare visibili.
Fa nascere case dove prima c’era solo silenzio.


